2009


Concha y Toro – risultati 2009

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Concha y Toro ha riportato a fine febbraio I risultati 2009, che mostrano una crescita costante delle vendite ma una chiara riduzione dei margini. Siccome l’azienda ha deciso di continuare a investire pesantemente per crescere, gli azionisti hanno deciso di apportare mezzi freschi per xxm di dollari. Questa manovra ha consentito di ridurre il debito sotto i 100 milliardi di peso, cioe’ un livello inferiore a 2 volte il MOL. L’azienda puo’ quindi procedere con gli investimenti (attesi a circa 40 milioni di dollari, un po’ meno degli anni passati in cui quasi sempre stavano sopra i 60 milioni di dollari americani) e migliorare ulteriormente il suo posizionamento competitivo, gia’ oggi molto forte (dato che rappresenta oltre il 30% del mercato locale e oltre il 30% delle esportazioni cilene nel mondo).



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Baron de Ley – risultati 2009

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Con un po’ di ritardo analizziamo i risultati 2009 di Baron de Ley, che in effetti ha gia’ riportato i numeri relativi al trimestre 2010. Questo ci consente di dare corpo al messaggio principale, pero’: nel 2010 le cose dovrebbero andare decisamente meglio: le vendite sono cresciute del 17% e gli utili del 25%. La ripresa di Baron de Ley e’ partita nel secondo semestre e piu’ in particolare nell’ultimo trimestre. Le vendite si sono stabilizzate e i margini sono finalmente in ripresa (ultimo tremstre). Il commento piu’ importante oltre a questo, della ripresa, e’ relativo al fatto che Baron de Ley continua a investire in modo significativo piu’ nelle proprie azioni (riacquistandosi le azioni quotate in borsa) piuttosto che investire nella crescita dell’attivita’ (gli investimenti sono allineati agli ammortamenti, cioe’ centrati sul rimpiazzo degli impianti obsoleti).



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Vranken Pommery – risultati 2009

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Cosi’ come Boizel, anche Vranken Pommery ha concluso il 2009 in modo tutto sommato dignitoso e, soprattutto, ha dato una indicazione di ripresa delle vendite di circa il 20% per il medio termine, con una cifra buttata li’ per il mercato: 320 milioni di bottiglie contro 293 milionbi del 2009. Non solo, Vranken Pommery ha anche comperato un altro produttore (Domaines Listel), attivo con 2000 ettari nella zona della Camargue e della Provenza. Vranken sembra quindi aver approfittato del momento di crisi del mercato per portare a casa un’acquisizione: vedremo nel 2010 se avra’ ragione, visto il peso dell’operazione sulla struttura finanziara del gruppo. Per ora, le indicazioni sui primi 3 mesi dell’anno (+11% a perimetro costante e +38% con dentro l’acquisizione sembrano dargli ragione). Questa acquisizione dovrebbe portare un fatturato di 55-60 milioni e un utile netto di 3 milioni circa (prima delle sinergie), che dovrebbe all’incirca compensare l’aumento degli oneri finanziari per finanziare l’acquisizione.



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USA – vendite al dettaglio di vino nel 2009

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Il Wine Institute americano ha pubblicato i dati sull’andamento del mercato americano del vino nel 2009, dove e’ evidente la tendenza a scegliere vini meno costosi (trading down). Principali conclusioni: (1) i consumi di vino a volume in USA sono ancora in crescita, anche se piu’ moderata; (2) il valore del vino consumato al dettaglio e’ in calo per un forte fenomeno di trading down; (3) i vini californiani, in questo contesto, si comportano meglio nel mercato locale, dove vengono venduti a un prezzo medio inferiore alla media, mentre subiscono un calo significativo delle esportazioni a volume (gia’ visto in un post precedente); (4) gli americani si stanno sempre piu’ orientando sui vini rossi a discapito dei vini rosati e, a guardare i numeri del 2009, anche a discapito dei vini bianchi.



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Il mercato inglese del vino – aggiornamento 2009

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Guardiamo oggi brevemente i dati che Concha y Toro ha fornito sul mercato inglese del vino. Due sono le principali conclusioni: (1) il mercato e’ continuato a crescere (+2% a volume), seppur con uno spostamento dei consumi dal canale ontrade al canale offtrade; (2) la perdita di quota di tutti i maggiori esportatori di vino ad eccetto dell’Italia, del Cile, Sud Africa, Nuova Zelanda e in parte Spagna. Il mercato totale ha totalizzato 116 milioni di casse da 9 litri.



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