Cottin Freres… le avete comperate le azioni? Io no, oltretutto non posso. Pero’ guardate il grafico qui sopra le azioni sono passate da 5 euro della fine dello scorso anno a 8 euro e poi a oltre 11 euro. Che cosa e’ successo? Che Cottin Freres ha annunciato la vendita di 7 ettari di vigna di proprieta’ a Mersault per 12.3 milioni di euro, realizzando un guadagno rispetto al valore di bilancio di 7.7 milioni di euro. Due le notizie che hanno spinto le azioni: prima botta: l’azienda annuncia la vendita a un valore ben superiore a quello di bilancio; seconda botta (di qualche giorno fa): l’azienda annuncia la distribuzione del guadagno agli azionisti, cioe’ 4.6 euro per azione. Questo e’ un caso eclatante di azienda/azione “dimenticata”, dove gli investitori non sono attenti a valutare l’attivita’. Le azioni trattano a largo sconto sul loro valore ma quando viene realizzata un’operazione che “cristallizza” questo valore in qualche modo nascosto (o meglio, dimenticato), allora tutti arrivano e rivalutano le azioni dell’azienda. Passiamo oltre. Se fosse per i risultati 2010 che andiamo a commentare, non ci sarebbero grandi notizie: fatturato in costante calo, margini in miglioramento grazie a un’azione encomiabile di taglio dei costi, attento controllo del capitale circolante. Sono concetti che abbiamo gia’ espresso in diverse altre aziende. Di certo, Cottin Freres ha venduto un pezzo di azienda (e ne vedremo l’effetto sul margine lordo, destinato probabilmente a calare) e ha oggi un fatturato di 30 milioni di euro annui contro i 50 milioni toccati nell’esercizio 2006.
Francia
A volte ritornano – analisi export sul Corriere Vinicolo
nessun commentoNuova pubblicazione sulla testata Corriere Vinicolo.
Torniamo a parlare di esportazioni con un’analisi dettagliata dell’export di Spagna e Francia, che si somigliano e ci somigliano nei grandi numeri ma che in realta’ mostrano delle tendenze di fondo sostanzialmente differenti.
Ecco il link all’articolo.
LVMH – risultati 2010
nessun commentoIl colosso mondiale del lusso LVMH ha messo a segno un forte recupero degli utili della sua divisione “Wine and spirits” nel 2010. Le vendite sono balzate del 19% a 3.26 miliardi di euro e l’utile operativo ha toccato quota 930 milioni (+22%). Le quote di mercato sono stabili (Cognac, circa 42-43%) o in leggera crescita (Champagne, 17.5% sul mercato totale ma il 32% delle esportazioni). La performance commerciale e’ dunque di tutto rispetto, anche se guardando questi numeri ci si accorge che le vendite sono tornate ai livelli del 2007-08 mentre i profitti sono ancora piu’ bassi. E cio’ e’ tanto piu’ vero nella divisione che a noi interessa, cioe’ vini e Champagne, mentre dalla parte del Cognac e degli spirits gli utili 2010 sono stati vicini al record storico. Come sempre LVMH non fornisce un outlook molto specifico. Pero’ menziona due parole che dovrebbero essere piu’ presenti anche nella testa degli investitori: marketing e innovazione. I mercati sono competitivi anche per chi puo’ contare su brands come Ruinart, Cheval Blanc oppure Hennessy.
Francia – esportazioni di vino – aggiornamento 2010
1 commentoLe esportazioni francesi di vino hanno continuato a guadagnare terreno nel corso degli ultimi mesi. Alla fine del 2010 avevano raggiunto un livello di 13.5 milioni di ettolitri e un valore di 6.33 miliardi di euro. I picchi di 7 miliardi di euro del 2007 sono molto lontani, ma incomincia anche ad allonarsi lo spettro dei 5.5 miliardi di euro del 2009. In piu’, a differenza di altri (dell’Italia per esempio), la ripresa dell’export si basa su una combinazione piuttosto ben bilanciata tra volumi e prezzi, entrambi in crescita del 7% circa per arrivare al +14% del dato provvisorio 2010. In linea di massima si assiste a un pieno ribaltamento dei trend del 2009, con i vini di qualita’ che erano quelli che perdevano di piu’ nel 2009 a rimbalzare. Se pero’ per i vini rossi di qualita’ (Bordeaux e Borgogna) stiamo assistendo a un nuovo record, per lo Champagne siamo ancora lontano dai picchi storici. Il gap tra il prezzo medio di export francese e quello italiano sta inevitabilmente crescendo…
Superfici vitate in Francia – aggiornamento 2009
nessun commentoOgni tanto e’ bello dare una ripassata a cosa succede in Francia, dato che i nostri cugini hanno un sistema statistico che noi ci sognamo. Per esempio, loro raccolgono ogni anno delle statistiche precise sugli ettari vitati (superficie totale, non in produzione). Si puo’ quindi guardare ai trend “agricoli”, a che cosa viene piantato in previsione della domanda futura. Ebbene, i dati della stagione 2009-10 sono stati appena postati su Viniflhor (sono dati 2009 in realta’) e noi li presentiamo qui. Quali conclusioni? (1) continua il calo delle superfici “rosse”, mentre cresce in modo moderato la superficie a bacca bianca; (2) ci sono dei vitigni rossi che mantengono la posizione. Sono il Syrah, il Merlot ma sorprendentemente non il Cabernet Sauvignon; (3) l’unico vitigno rosso in crescita e’ il Pinot Nero (sorpresi???); (4) tra i vitigni bianchi il Sauvignon anche in Francia impazza, mentre continua a crescere lo Chardonnay. (5) ci sono dei vitigni come il Carignan che sembrano essere sulla via dell’abbandono. Un messaggio per il vigneto sardo?









