Italia


I consumi di vino totali e pro-capite nel 2018 – aggiornamento OIV

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Il consumo di vino nel mondo non cresce. I dati visti e rivisti da OIV ci dicono che I mercati in crescita si contano sulle dita delle mani. Anzi, nel 2018 sembra che uno dei posti dove dovrebbe essere ovvio vedere un dato in crescita, la Cina, questo non si è verificato. Comunque, torniamo ai numeri: 246 milioni di ettolitri, stabile rispetto al dato (rivisto) del 2017. Gli USA continuano a crescere dell’1% all’anno circa, la Francia continua a calare ma resta stabilmente il secondo mercato, l’Italia è il terzo consumatore a 22.4 milioni di ettolitri e mostra una stabilizzazione dopo aver recuperato dagli anni della crisi. Dove invece sembra che la crisi sia superata e la crescita continua sono I paesi iberici, dove il consumo è cresciuto. Passiamo ai dati.

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L’andamento degli indici Liv-ex – aggiornamento 2019

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La forte crescita dei prezzi dei vini di alta qualità sembra essersi esaurita nel 2019. Nei primi 7 mesi dell’anno l’indice Liv-Ex 1000, il più rappresentativo tra quelli pubblicati dal broker inglese, ha segnato un calo del 2% sia in sterline che in euro. Stiamo sempre parlando di un indice di “358”, che significa 3.6 volte il prezzo del campione (aggiornato nel tempo) di partenza del 2003, che significa un rotondo +8% annuo composto in sterline (“397”, quindi quadruplicati in euro, +9% annuo), ma di certo sembrano essersi esaurite una serie di spinte molto forti che avevano caratterizzato tra il 2016 e il 2018 soprattutto I vini di Borgogna e gli Champagne. Questi due sotto-indici, che comunque sono rispettivamente a “566” e “390” nei primi mesi del 2019 sono stati rispettivamente in calo del 5% e stabili. In questo contesto, come potete apprezzare dal grafico qui sopra i 100 vini italiani del nostro indice “Italy 100” sono cresciuti del 3%, decisamente la migliore il migliore indice tra quelli censiti. Il valore del nostro indice è comunque “291”, quindi I nostri vini sono poco meno che triplicati (“323” in euro, per un rendimento del 7% annuo (7.6% in Euro). Bene, vedremo cosa succede con Brexit e con le conseguenze che questo potrebbe avere sull’attività di questa interessante iniziativa. Per ora concentriamoci sui numeri.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento maggio 2019

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Con il mese di maggio le esportazioni di vino fanno un ulteriore passo in avanti. Il mese si chiude con un incremento del 6%, il che porta a +5.5% il saldo da inizio anno e a +4% quello degli ultimi 12 mesi. In questo post di metà agosto vi inserisco numerose tabelle, con qualche annotazione da fare: primo, come già visto nei mesi precedenti i vini in bottiglia stanno crescendo di nuovo. A maggio +8%, nei primi 5 mesi dell’anno +6.4%. Questo è un dato particolarmente importante perché la categoria rappresenta 4.3 dei 6.3 miliardi di esportazioni di vino. Secondo, il Prosecco continua a crescere a tassi incredibilmente elevati (+22% sia in maggio che nei primi 5 mesi), ma nel loro complesso gli spumanti sono a +5% in maggio e +7% nei primi 5 mesi a causa dei dati negativi sia relativi all’Asti spumante che agli spumanti DOC. Questi ultimi, pur in contesto di bassa stagionalità hanno perso il 30% nei primi 5 mesi del 2019. Il semestre dunque si dovrebbe chiudere bene, intorno al +5%, anche se nel periodo estivo lo scorso anno i dati furono molto forti (con un fine anno meno positivo), per cui potremmo trovarci tra qualche settimana a commentare qualche dato meno incoraggiante. Passiamo in rassegna qualche numero insieme.

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I migliori vini italiani secondo Liv-Ex – aggiornamento 2018

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Liv-Ex ha appena pubblicato la sua lista 2019 dei top wines, dividendoli nelle 5 categorie classiche “inventate” a Bordeaux nel 1855. La classifica si basa sul prezzo medio registrato dai vini ma per essere “ammessi” in questa classifica non è sufficiente spuntare un prezzo alto, ma anche avere un volume di scambi sufficientemente elevato (motivo per cui alcuni vini che sarebbe ovvio vedere al top di questa classifica… il Monfortino… per esempio non compaiono). Per intenderci come potete vedere sopra la classifica è relativa ai vini e non alle case vinicole. Una volta qualificati, poi la classifica è basata sul prezzo. Oggi ci focalizziamo sui vini italiani, che sono 39 su un totale di 349 vini classificati. Naturalmente dominano Borgogna e Bordeaux (con 102 e 130 vini rispettivamente), soprattutto nelle fasce alte della 1er e 2eme cru, che insieme agli altri grandi francesi (soprattutto Champagne) copre praticamente l’80% della classifica. Dunque il top wine è il Barolo Falletto Riserva di Giacosa, che quando viene prodotto porta la famosa etichetta rossa. Prezzo medio della bottiglia: 548 euro, al cambio euro/sterlina di 0.90. Segue a breve distanza il Masseto e poi a poco più di 330 euro, il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi. Questi sono i tre grandi. Passiamo a un commento più dettagliato. Alla fine del post trovate la classifica completa.

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Vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia – dati IRI, aggiornamento primo semestre 2019

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Non c’è solo la tempistica favorevole della Pasqua a giustificare i dati particolarmente positivi forniti da IRI sulle vendite di vino nella GDO in Italia nel secondo trimestre. Ci sono tante novità, vedremo se confermate nel futuro: alcune tendenze strutturalmente negative, come il calo dei volumi di vino fermo e, nel segmento degli spumanti, dei vini dolci metodo Charmat, non si sono confermati. Alcuni segmenti che “stramanente” non crescevano più come quello degli spumanti metodo classico hanno avuto un trimestre decisamente positivo; i vini comuni che crescendo ci avevano indotto a considerare gli effetti della crisi, hanno ripreso la loro discesa, che consideriamo ineludibile e strutturale nel futuro. Così il mercato chiude il trimestre a +7% e il semestre a 4.4% (1.1 miliardi di euro), con un volume che nel secondo trimestre cresce del 3.8% nel trimestre (+1% nel semestre). Come sapete l’anno è a meno della metà vista la forte stagionalità dell’ultimo trimestre, ma certamente questi numeri già suggeriscono che il 2019 potrebbe essere meglio di quello che ci si poteva attendere.

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