
La Lombardia del vino non sembra avere un approccio molto deciso e specializzato. I dati del censimento 2010 di ISTAT relativamente alla superficie per vitigno ci mettono di fronte a una situazione molto chiara, per quanto riguarda la vocazione ampelografica alcune province minori. Tutto funziona bene a Sondrio, e in parte a Brescia fino a quando si arriva in provincia di Pavia, che peraltro è la vera anima vinicola della regione, dove la situazione è molto meno definita, con 4-5 vitigni che sono coltivati su superfici importanti. Detto questo, la superficie è fortemente incentrata sulla qualità, dato che oltre quattro quinti della superficie è registrata come DOC. Passiamo velocemente ai numeri.





