
La Lombardia del vino non sembra avere un approccio molto deciso e specializzato. I dati del censimento 2010 di ISTAT relativamente alla superficie per vitigno ci mettono di fronte a una situazione molto chiara, per quanto riguarda la vocazione ampelografica alcune province minori. Tutto funziona bene a Sondrio, e in parte a Brescia fino a quando si arriva in provincia di Pavia, che peraltro è la vera anima vinicola della regione, dove la situazione è molto meno definita, con 4-5 vitigni che sono coltivati su superfici importanti. Detto questo, la superficie è fortemente incentrata sulla qualità, dato che oltre quattro quinti della superficie è registrata come DOC. Passiamo velocemente ai numeri.

- Secondo il censimento nel 2010 c’erano 23mila ettari di vite da vino in Lombardia, dei quali 19200 DOC e 3900 non DOC. La parte preponderante della superficie vitata è localizzata in provincia di Pavia. Se restringiamo il confronto, come al solito, ai 19200 ettari dei vitigni di qualità, il 60% è a Pavia e il 26% a Brescia, con Mantova e Sondrio a rappresentare un altro 10% combinato.
- I tre principali vitigni neri sono la Croatina, il Pinot Nero e il Barbera, con 3700, 3000 e 2500 ettari rispettivamente. Questi tre vitigni rossi rappresentano il 40% della superficie regionale. Nel segmento dei vitigni bianchi, lo Chardonnay vanta 2800 ettari ed è il terzo vitigno coltivato in regione, seguito dal Riesling Italico e dal Pinot Grigio, con 1300 e 1000 ettari rispettivamente.
- Se passiamo alla situazione delle varie province, a Pavia la situazione è ben lungi dall’essere chiara. Potremmo chiamarla una provincia multi-vocazione. Il vitigno autoctono DOC chiave è la Croatina, con 3440 ettari, coltivato soltanto qui. Segue una grande tradizione di Pinot Nero, con 2400 ettari, poi 2000 ettari di Barbera e ben 1200 ettari di Riesling Italico. La lista perà è lunga e continua con Pinot Grigio, Chardonnay, Moscato, Cabernet Sauvignon, eccetera. Una superficie ampelografica, soprattutto per quanto riguarda Pinot e Riesling che lascerebbe immaginare produzione di grandissima qualità…
- Le altre province sono più focalizzate. A Brescia la produzione di Franciacorta è chiave. Ne risulta una superficie dove su 5000 ettari di produzioni DOC , 2200 sono Chardonnay e 400 sono Pinot Nero. Poi, la situazione diventa molto simile a quella di Pavia, con uno stillicidio di vitigni diversi.
- A Mantova regnano le tre tipologie di Lambrusco, che coprono circa la metà della superficie DOC.
- Un capitolo a parte è invece rappresentato da Sondrio. Sondrio = Nebbiolo. Forse, tra le regioni analizzate fino ad oggi, mai nessuna provincia aveva registrato una focalizzazione così univoca…



