Il primo trimestre chiude in modo molto positivo per gli spumanti italiani, ma non per tutti gli spumanti. Ricordate la suddivisione che abbiamo fatto lo scorso anno? Asti, altri spumanti DOP e tutto il resto. Il primo trimestre ci restituisce una crescita del 21% a valore e a volume (quindi prezzo medio stabile), ma questa e’ una media del pollo: in realta’, l’Asti e’ a +3%, a causa di un calo del 7% dei volumi, gli spumanti DOP sono a +61% (grazie a un incremento del 72% dei volumi rispetto allo scorso anno) e tutto il resto degli spumanti sono fermi, con un incremento del 21% dei volumi e un calo corrispondente del prezzo mix. Che cosa sta succedendo. Presumibilmente alcuni prodotti stanno “migrando” verso la piu’ profittevole DOC, l’Asti dopo una crescita pluriennale sta forse cominciando a stabilizzarsi e, a guardare bene, il fattore “Russia” potrebbe essere che si stia spostando dall’Asti agli spumanti DOP.
Spumanti
Italia – esportazioni di vino – aggiornamento gennaio 2011
nessun commentoAnche gennaio 2011 ha sorriso alle esportazioni di vino. I dati ISTAT rivelano un incremento ancora a doppia cifra (+11%) rispetto allo scorso anno, su un volume in crescita del 13%. Ragionando in termini annui, le esportazioni hanno superato per la prima volta i 3.9 miliardi di euro e sono molto vicini a 22 milioni di ettolitri. L’andamento di gennaio e’ stato guidato dai vini sfusi, che sono cresciuti del 52%, confermato una fase di forte crescita (+62% a dicembre). Il dato e’ guidato dalla forte crescita del prodotto sfuso italiano in alcuni mercati dell’Est Europa (Russia e Repubblica Ceca) ma anche per la ripresa delle esportazioni verso la Francia. Questo propone di nuovo il tema del prezzo mix delle esportazioni, che continua a veleggiare su livelli molto bassi, intorno a EUR1.78 al litro. Questa volta pero’ non si tratta di un problema di prezzo ma di mix: in altre parole il prezzo medio si abbassa perche’ i vini sfusi guadagnano peso su quelli imbottigliati, che, anzi, hanno un prezzo medio in recupero da qualche tempo a questa parte.
Spagna – esportazioni di vino – aggiornamento 2010
nessun commentoFonte: OEMV
Le esportazioni spagnole di vino sono cresciute in modo vorticoso nel 2010 per quanto riguarda i volumi (+16%), mentre hanno avuto un incremento piu’ moderato a valore (+10%). La Spagna consolidat quindi il terzo posto nella classifica mondiale delle esportazioni di vino, dietro a Francia e Italia, mentre si tiene il secondo posto nella classifica in base al volume esportato, dietro l’Italia. Tale balzo e’ frutto sia del recupero dopo la crisi ma anche degli sbalzi valutari che hanno reso piu’ cari i prodotti a basso prezzo dei paesi emergenti. La conseguenza di questo secondo aspetto e’ ben visibile da come sono andate le esportazioni: stabili i vini di qualita’, in crescita i vini da tavola.
Esportazioni di spumante italiano – aggiornamento 2010
nessun commentoLe esportazioni di spumante italiano nel 2010 sono cresciute del 16% nel 2010 a 446 milioni, colmando quasi completamente l’impatto negativo della crisi del 2009, che aveva portato le esportazioni a un calo da 460 milioni a 385. Si tratta di un risultato raggiunto principalmente attraverso i volumi, che sono cresciuti nel 2010 del 22% circa a 1.9 milioni di ettolitri. In questo caso, si tratta del piu’ alto livello mai raggiunto dalle esportazioni di spumanti italiani. Guardando ai dati generali, spicca chiaramente il forte rimbalzo della Russia, che e’ ora saldamente il quarto mercato per i prodotti spumantistici italiani, a 39 milioni (+85%, con un +104% dei volumi). Vanno pero’ bene tutti i principali mercati, dato che la Germania cresce dell’11%, gli USA del 20% e il Regno Unito del 15% (dopo essere stato negativo fino a tutto il mese di settembre 2010). L’unico mercato negativo tra i grandi e’ la Francia, con un calo delle esportazioni del 17% (poco male, trattasi di 10 milioni di euro). La tendenza e’ in forte accelerazione soprattutto grazie ai dati dell’ultimo trimestre, che hanno segnato un incremento del 21% nel periodo piu’ significativo dell’anno (circa il 35-40% delle esportazioni sono nell’ultimo trimestre).
LVMH – risultati 2010
nessun commentoIl colosso mondiale del lusso LVMH ha messo a segno un forte recupero degli utili della sua divisione “Wine and spirits” nel 2010. Le vendite sono balzate del 19% a 3.26 miliardi di euro e l’utile operativo ha toccato quota 930 milioni (+22%). Le quote di mercato sono stabili (Cognac, circa 42-43%) o in leggera crescita (Champagne, 17.5% sul mercato totale ma il 32% delle esportazioni). La performance commerciale e’ dunque di tutto rispetto, anche se guardando questi numeri ci si accorge che le vendite sono tornate ai livelli del 2007-08 mentre i profitti sono ancora piu’ bassi. E cio’ e’ tanto piu’ vero nella divisione che a noi interessa, cioe’ vini e Champagne, mentre dalla parte del Cognac e degli spirits gli utili 2010 sono stati vicini al record storico. Come sempre LVMH non fornisce un outlook molto specifico. Pero’ menziona due parole che dovrebbero essere piu’ presenti anche nella testa degli investitori: marketing e innovazione. I mercati sono competitivi anche per chi puo’ contare su brands come Ruinart, Cheval Blanc oppure Hennessy.











