Italia


Banfi – risultati e analisi di bilancio 2009

nessun commento


Banfi ha riportato una perdita nel 2009 a causa della contrazione della domanda, soprattutto dei suoi prodotti di fascia bassa (mentre per il marchio Castello Banfi le vendite sono state stabili). La riorganizzazione che da due anni investe il gruppo, passata attraverso la ristrutturazione dei vigneti e della cantina non ha ancora dato i suoi frutti ma dovrebbe iniziare a darli nel 2010: le vendite dei primi mesi dell’anno sono stati in forte controtendenza. Nel frattempo, Banfi ha subito in modo molto significativo la crisi di questi anni, con il fatturato sceso sotto 50 milioni di euro dai quasi 70 milioni toccati nel 2007. La forte integrazione verticale, con elevati costi fissi (850 ettari di vigneto di proprieta’) hanno determinato il crollo dei margini e l’emergere di una perdita nel corso del 2009. La struttura finanziaria non si e’ pero’ deteriorata, dato che Banfi ha sempre investito tenendo conto della generazione di cassa. Il debito a fine 2009 era poco sopra 40 milioni, con un rapporto molto elevati rispetto al MOL (circa 9 volte), ma ben coperto dal valore molto elevato delle attivita’ (33 milioni di terreni e fabbricati).



Continua a leggere »

Carlo Pellegrino – risultati 2009

nessun commento


Carlo Pellegrino e’ riuscita nel 2009 a mantenersi sopra il punto di pareggio, chiudendo i conti addirittura un po’ meglio che nel 2008. Nello stesso tempo, grazie a una attenta politica di contenimento degli investimenti, il debito e’ sceso, con un significativo miglioramento dei parametri della struttura finanziaria. Le vendite sono leggermente cresciute, con un continuo e graduale spostamento fuori dai confini italiani, dove invece il fatturato ha continuato la graduale discesa iniziata nel 2007. L’azienda e’ moderatamente ottimista sul 2010 e prevede un miglioramento dei risultati 2009; le vendite, pero’, nel primo trimestre dell’anno sono state stabile rispetto allo scorso anno. Inoltre, Pellegrino sottolinea un aspetto non da tutti colto: le estirpazioni di vigneti finanziati dall’UE (73mila ettari nel 2008-09 e ulteriori 55mila attesi nel 2009-10) provocheranno un incremento dei costi dei prodotti di fascia bassa, riducendo quindi ulteriormente la competitivita’ dei nostri vini nei confronti di quelli dei prodotti extra UE. Un motivo in piu’ per andare verso produzione di maggiore qualita’…



Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento maggio 2010

2 commenti


Le esportazioni di vino di maggio introducono un fatto nuovo, che non si ripeteva da oltre un anno: il calo dei volumi sportati. Dopo aver sorpassato la soglia annua di 20m/hl, a maggio i volumi sono calati del 3% a 1.7m/hl, portando il livello annuo a 20039mila ettolitri. E’ un calo che non intacca pero’ il recupero delle esportazioni, che continuano a marciare a un passo superiore al 5%: nel mese di maggio siamo a +6%, nei primi 5 mesi dell’anno a +10%. Quello che cambia e’ il traino: se prima a tirare erano i vini sfusi, oggi sono prevalentemente i vini imbottigliati, oltre al recupero finalmente evidente degli spumanti, che crescono del 28% nel mese di maggio e dell’11% sui primi 5 mesi dell’anno.



Continua a leggere »

Campari – risultati primo semestre 2010

nessun commento


La divisione vino di Campari ha registrato un calo delle vendite ma un miglioramento dei margini nel primo semestre del 2009. Purtroppo il miglioramento degli utili e’ essenzialmente frutto della decisione dell’azienda di tagliare gli investimenti in pubblicita’, e quindi le cattive notizie sono cattive (il fatturato) mentre quelle buone sono in qualche modo “truccate” dalla strategia dell’azienda, che peraltro potrebbe avere delle implicazioni negative sull’andamento futuro delle vendite. I numeri sono molto significativi, per quanto il periodo sia poco significativo: le spese pubblicitarie sono calate da 8 milioni a 6 milioni circa (dal 13% al 10% delle vendite).



Continua a leggere »

Vendite di vino al dettaglio Italia – primo semestre 2010

4 commenti


Da qualunque parte li si girino, questi dati sulle vendite al dettaglio di vino nel primo semestre 2010 appena rilasciati da ISMEA sono pessimi. Tutt’al piu’ si riesce a trovare qualche spunto un po’ meno negativo, ma di segni positivi ce ne sono ben pochi e molto isolati. E’ il problema del mercato (e dell’economia italiana): avremo sentito meno la crisi degli altri paesi ma ora, nel momento della ripresa, il mercato continua il suo declino. Cosi’, secondo ISMEA le vendite di vino al dettaglio sono calate del 7% nel primo semestre 2010. I dati cominciano ad essere piu’ interessanti, anche se la parte piu’ significativa viene nell’ultimo trimestre: il vino fermo scende del 6%, mentre i vini spumanti crollano letteralmente, con un -20%. E questi dati includono il primo round di vendite di questo prodotto: la Pasqua.



Continua a leggere »