Commentare dei dati così positivi come quelli di export di vino in gennaio nel contesto in cui ci troviamo non è facile. La partenza del 2020 è stata particolarmente buona e supportata da un fortissimo (non ricorrente quasi di certo) incremento delle spedizioni nel mercato americano, che ha più che compensato il calo registrato nel Regno Unito e in genere negli altri mercati (messi tutti insieme). Con questa dinamica, si è anche consumato il sorpasso nel segmento degli spumanti tra Stati Uniti e Regno Unito, ormai una questione di tempo. Mettendo giù due numeri, le esportazioni di gennaio crescono del 13% a quasi 500 milioni di euro, portando il dato sui 12 mesi a quasi 6.5 miliardi di euro. Oltre al mercato americano va menzionata una buona partenza d’anno in Germania e Giappone e nei paesi nordici in genere. Passiamo a una breve analisi dei dati.







