Cile


Non fatevi ingannare dai numeri: esportazioni 2011 di Cile e Argentina – PDF Corriere Vinicolo

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“Non fatevi ingannare dai numeri”. E’ questo il titolo che Carlo Flamini ha scelto per l’articolo dove si analizzano i trend dell’export di vino di Cile e Argentina. Come mai? L’Argentina sembra aver guadagnato posizioni importanti nel mercato del vino, ma attraverso un forte incremento dei vini sfusi. In realta’, sotto la superficie si scoprono diverse cose interessanti…

nonfateviingannaredainumeri.pdf

Link al sito del Corriere Vinicolo.

Concha y Toro: un piede in paradiso – PDF dal Corriere Vinicolo

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Eccoci alla seconda puntata pubblicata dal Corriere Vinicolo come promesso sul Cile, che questa volta si concentra invece sul suo principale operatore, Concha y Toro. Il gruppo ha deciso di mettere un piede in USA, acquistando la divisione vino di Brown Forman e trasformando l’accordo distributivo con Banfi Vintners in una joint venture…

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Concha y Toro – risultati 2010

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Come per Cottin Freres, non fraintendiamo. Il post titola “risultati 2010”, l’argomento chiave e’ un altro. Concha y Toro ha comperato per 238m di dollari le attivita’ americane vinicole di Brown Forman. 3.1 milioni di casse di vino prodotto nel 2010 per 156 milioni di dollari di vendite. Ma non solo, una bella cantina da 36m di litri in California e un impianto di imbottigliamento di 6 milioni di litri di capacita’ a Paso Robles, con i suoi 240 dipendenti. Un marchio, Fetzer, da 2.2 milioni di casse (e Bonterra, 0.3m di casse). Errore? Pagato troppo caro? Puo’ darsi. Con questo deal, Concha y Toro punta al torero invece che al drappo rosso. Entra di forza nel mercato americano sfruttando la flessibilita’ finanziaria del uso bilancio (1.3 debito/MOL a fine 2010). Ha la forza per farlo, con un valore di mercato di 1.8 miliardi di dollari. Ha il dovere di farlo per acquisire una posizione di operatore locale nel mercato USA e acquisire un passaporto e una forte base locale. Si candida a uno dei top 5 mondiale del mondo del vino aggiungendo ai suoi 800m di dollari di vendite altri 238 dell’acquisizione: oltre 1 miliardo di dollari. Al cambio di 1.4 euro per dollari, 750 milioni di euro, oltre il 50% in piu’ della piu’ grande azienda italiana, che e’ una cooperativa. Noi italiani se vogliamo combinare qualcosa dobbiamo muoverci.



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