
L’argomento delle vendite online di vino qui affrontato ad aprile 2015 è senza dubbio il post più commentato del blog. Le opinioni espresse, talvolta colorite, hanno suscitato però l’interesse ad andare a fondo nell’analisi che ha portato a questa “seconda puntata”, resa possibile dal contributo di uno di questi operatori che ha fornito la maggior parte dei bilanci qui rappresentati ma anche dalla pronta risposta a qualche domanda che avevo in serbo da parte di altri. La classifica non è certamente esaustiva (qui rappresentiamo 8 aziende oltre a IWB); dovrebbe essere riempita di note di spiegazione e sono sicuro che ci sarà qualche enoteca online che non è rappresentata: per piacere fatemelo sapere in modo da poter essere inclusi nel prossimo giro! Per adesso però va bene, perché i dati nascondono una serie di considerazioni sulla particolarità di questo canale che susciteranno certamente l’interesse dei lettori e dei diretti rappresentati.[wp_bannerize group=”ADSENSE”]
Il leader italiano di questo segmento di mercato resta Giordano/IWB con un fatturato di 5.6 milioni di euro (che però non è cresciuto nel 2015), seguito da eboox (Tannico) con 4.8 milioni di euro, di cui circa 3.3 milioni sono riferiti a Tannico e a Xtrawine con 3.2 milioni di euro di fatturato, che escludono però circa 0.7 milioni di euro generati dalla controllata di Hong Kong nel mercato locale. Rigirando i numeri probabilmente Xtrawine sarebbe davanti a Tannico, che per altro verso ha appena annunciato un rilevante aumento di capitale (EUR3.8 milioni) per continuare l’espansione fuori dai confini italiani. Il quarto operatore nazionale dovrebbe essere Callmewine, con 2.5 milioni di vendite, poi Soundtaste con 1.9 e Vinitop con 1.7 milioni.
Passiamo all’analisi dettagliata.


