2023


Cina – importazioni di vino 2023

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Per il sesto anno di fila le importazioni di vino in Cina sono in netto calo. Nel 2023, con un ulteriore -21% il mercato cinese ha importato 1.1 miliardi di euro di vino, meno della metà del 2017 (2.5 miliardi) per un volume di 2.5 milioni di ettolitri (-26%), questo un terzo dei 7.5 milioni di ettolitri importati nel 2017. Ora, dire che i cinesi non bevono più vino non è forse del tutto corretto perché sembra difficile che il consumo possa essersi ridotto così tanto dopo essere cresciuto così tanto. Non essendo successo niente al prodotto vino, alla sua percezione e allo sforzo degli esportatori, penso che la conclusione più ovvia sia che questo calo di consumi sia in qualche modo “guidato”. Il test sarà la riapertura al vino australiano, che è passato da 700 milioni di euro di export a 3 milioni con i dazi e che proprio da queste settimane si è vista cancellare il balzello. In tutto questo noi italiani non abbiamo perso tanto perché la Cina non è mai stato un grande mercato. Nel 2023 le nostre esportazioni sono scese del 16% a 108 milioni, ma siamo la metà del Cile e un quinto della Francia. Vi ricordo che tutti i numeri sono disponibili nella sezione Solonumeri. L’analisi continua nel resto del post con grafici e tabelle.

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Portogallo – esportazioni di vino 2023

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Il Portogallo ottiene un nuovo ottimo risultato nel 2023 per quanto riguarda le esportazioni. In uno scenario chiaramente in calo il dato è quasi stabile a 928 milioni di euro e, confrontato con cinque anni fa, si posiziona su una crescita annua del 3% circa, con volumi stabili (non abbiamo peraltro il dato 2022 di confronto). Due mercati stanno sostenendo il Portogallo: Brasile e Polonia. Il primo è ormai diventato il quarto mercato, dopo Francia (in calo), USA (in calo) e Regno Unito (in leggera ripresa ma decisamente sotto i picchi del passato). La Polonia, come il Brasile cresce di oltre il 10% nel 2023 e ha un ritmo di crescita vicino al 10% sugli ultimi anni. La stragrande maggioranza del vino portoghese è esportato in bottiglia, il che supporta anche un buon prezzo medio (quasi 3  euro al litro), a differenza degli amici spagnoli (che viaggiano sotto 1.5 euro). Per chi è interessato il commento prosegue con grafici e tabelle.

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Constellation Brands – risultati 2023 e previsioni 2024

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Il business del vino di Constellation Brands chiude il 2023 in scia ai trimestri precedenti, con un calo sia delle spedizioni (-12%) che delle vendite finali dei suoi prodotti (-6%). Nonostante le manovre per migliorare il portafoglio (riducendolo) l’anno è andato male, con un calo delle vendite di vino e spiriti del 10% e un calo del 12% dell’utile operativo a 400 milioni di dollari, ormai una frazione dei 3170 che l’azienda ha realizzato nel 2023, soprattutto grazie alla birra. E le previsioni per il 2024 non sono rosee: le vendite di vino sono attese stabili, con un ulteriore calo dei volumi (“mid-single digits”, ovvero intorno al 4-7%) da compensare con il prezzo, mentre per gli utili poche speranze: la divisione subirà secondo il budget un ulteriore calo del 9-11% nel 2024, ossia probabilmente da 400 a circa 360 milioni di dollari. Nonostante questo, Constellation Brands grazie alla birra prevede di crescere del 6-7% in fatturato e dell’8-10% a livello di utile operativo, grazie alla birra. Le azioni non hanno reagito bene all’annuncio anche se vengono da un periodo molto positivo e quindi si potrebbe ben dire si tratti di prese di profitto dopo l’annuncio del nuovo obiettivo di utile per azione, di nuovo in crescita del 10% circa sull’anno passato. L’analisi prosegue con tabelle e grafici.

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Concha y Toro – risultati 2023

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I dati 2023 di Concha y Toro sono pessimi, a ruota di quanto commentiamo sulle esportazioni cilene di vino. Le vendite sono calate del 4%, ma gli utili si sono dimezzati e il debito è cresciuto, risultato di una strategia che comunque non rinuncia a “sviluppare” l’attività. La presentazione dei risultati è molto interessante al di là dei numeri, in quanto contiene degli spunti interessanti sull’evoluzione e sui rischi che deve fronteggiare (preferenza per prodotti a basso alcol e basse calorie, innalzamento delle temperature che favoriscono le varietà bianche – Concha y Toro ha 12mila ettari e più varietà rosse -, competizione di altre bevande alcoliche come “ready-to-drink” e mix e via dicendo). La strategia è purtroppo una sola: tagliare i costi e spostarsi sui prodotti premium. L’azienda prevede di tornare a crescere nel 2024 oltre il +10%, avere un mix di vendite per il 60% nella divisione che loro chiamano “principal+invest”, dove ci sono i prodotti più pregiati, e raggiungere un utile operativo di 140 miliardi di peso nel 2025, pari al 15-16% delle vendite. A me sembra che in questi obiettivi ci sia già qualcosa che non va perché vendite +10% nel 2024 significa 920 miliardi di peso, mentre 140 miliardi di utile operativo se sono il 15-16% delle vendite significa 875-925 miliardi di peso, il che significa che nel 2025 prevedono di non crescere il fatturato. Ad ogni modo, così si legge sulla tavola della presentazione. Fatta questa premessa passiamo al commento dei dati.

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Germania – esportazioni di vino 2023

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Le esportazioni tedesche di vino sono in costante calo in volume da ormai diversi anni. Il grafico qui sopra mostra chiaramente questo trend: si è passati da 4 milioni di ettolitri di 10 anni fa agli attuali 3.3 milioni. Il calo non si riflette però nel valore delle esportazioni che si mantiene a cavallo del miliardo di euro. Qualcuno potrebbe ovviamente obiettare che c’è l’inflazione e che il vino italiano e francese sono ben oltre il livello di 10 anni fa. Vero. Anche vero però che il vino tedesco, salvo alcune nicchie di altissima qualità, non è un protagonista nel settore. Tornando ai nostri dati 2023 proposti da UN Comtrade, possiamo concludere che il 2023 è stato un buon anno per le esportazioni tedesche, rimaste stabili rispetto al buon livello del 2022 quando praticamente tutti gli altri paesi hanno visto un calo delle loro esportazioni. I Paesi Bassi sono il primo destinatario del vino tedesco, anche se come sapete questo paese è un grande centro di smistamento con i suoi porti, per cui è certo che gli olandesi non si bevono 800mila ettolitri di vino germanico! Bene, se siete interessati l’analisi prosegue nel post con tabelle e grafici completi.

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