2019


Sicilia – produzione di vino e superfici vitate 2019 – dati ISTAT

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Continuiamo il nostro viaggio nella produzione di vino 2019 con i dati sulla Sicilia, che sono meno dettagliati di quelli di altre regioni per evidenti problematiche ISTAT nella rilevazione delle superfici vitate, totalmente incoerenti con le evidenze passate e che dunque non pubblichiamo. Vi ricordo come sempre che i dati produttivi sono accessibili anche attraverso la sezione Solonumeri. La produzione in Sicilia cala del 13% nel 2019 a 4.3 milioni di ettolitri e si tratta di un dato piuttosto negativo, non tanto per il confronto con il 2018 (-13%) ma quanto perchè proprio il 2018 non era stato in Sicilia un anno tanto ricco quanto nel resto dell’Italia. Motivo per cui, la produzione 2019 è in realtà sotto la media decennale dell’11%, mentre per l’Italia in generale l’evidenza è opposta (9% sopra). Detto questo non si rilevano significative differenze tra vini rossi e bianchi (prevalgono i secondi, come sempre), mentre dopo il boom della produzione di vini DOC nel 2018 (1.6 milioni di ettolitri), i dati tornano allineati agli anni precedenti (1.2-1.3 milioni di ettolitri), mentre cala produzione di vini IGT e resta quasi stabile quella dei vini da tavola. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Belgio – importazioni di vino 2019

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Ho sempre un po’ snobbato i dati vinicoli relativi al Belgio (di importazione intendo, visto che di vino non ne producono). Come mai? Beh, i belgi sono culturalmente e geograficamente vicinissimi ai francesi e questo si vede chiaramente nel dominio che il vino transalpino esercita: la quota di mercato è del 55% circa, con una punta al 61% per il segmento degli spumanti. Tuttavia, il Belgio è un mercato che genera stabilmente 1 miliardo di euro annuo di import e 3 milioni di ettolitri, quindi più grande dei paesi nordici, per esempio. In secondo luogo, l’Italia non ricopre il ruolo che dovrebbe, superata anche dalla Spagna nonostante il deciso recupero degli ultimi due-tre anni. Copriamo dunque questo buco e occupiamoci di guardare un po’ più a fondo questo mercato.

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Piemonte – produzione di vino e superfici vitate 2019 – dati ISTAT

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Proseguiamo l’analisi regionale della produzione di vino 2019 con i dati del Piemonte, che trovate anche in formato copia-incolla nella nuova sezione Solonumeri del blog. I dati del Piemonte sono tra i meno volatili nel panorama italiano. Anche nel 2019, l’andamento della vendemmia è stato molto omogeneo, segnando un calo del 3% rispetto al 2018 (contro il -9% dell’Italia) e un volume produttivo di 2.6 milioni di ettolitri che è né più né meno la media storica degli ultimi dieci anni. Ma anche in Piemonte qualcosa cambia: la produzione si sposta gradualmente verso i vini rossi di qualità che sono saliti nel 2019 al 59% della produzione totale (registrando uno dei volumi più elevati di sempre, circa 1.5 milioni di ettolitri), trascinando la produzione DOC al 94% del totale, il livello più elevato di sempre per il Piemonte; i 152mila ettolitri di vino da tavola sono il livello più basso della storia. Bene, continuiamo con il commento e con il resto della galleria di grafici e tabelle.

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Constellation Brands – risultati 2019 e non-previsioni 2020

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Constellation Brands chiude il 2019 in linea con le attese, anche leggermente meglio per essere sinceri, ma di fronte all’incertezza COVID-19 non fa alcuna previsione. O meglio, mette nero su bianco quelle che sarebbero state le previsioni 2020 pre-virus, che ben delineano la sua strategia di disimpegno dal settore del vino. Nel 2020, il segmento vino avrebbe dovuto calare del 30-35% sia in termini di vendite che di utili, a fronte della vendita di una serie di marchi a Gallo e considerando un punto di partenza di crescere con i marchi che restano del 2-4%. In particolare, i marchi venduti totalizzano nel 2019 22 milioni di casse dei 54 totali registrati a fine 2019, quindi -42%. Il grafico di apertura del post però vi rende conto di quello che è successo fino ad oggi: l’azienda ha continuato a vendere asset nel segmento del vino: i 53.6 milioni di casse del 2019 erano circa 70 milioni nel 2016 e sono calate inizialmente per la vendita dell’attività canadese ma più recentemente per il cattivo andamento del business. Fatta questa considerazione importante e tornando ai risultati, l’andamento del segmento birra (Corona principalmente) resta molto positivo e le attese erano (pre virus) che continuasse a crescere del 7-8%. Nel segmento vino il 2019 si è chiuso un po’ meglio dei primi trimestri, con un leggero calo delle vendite finali (-0.6%) e delle spedizioni (-1.4%). Tornando al 2020, Constellation Brands sottolinea la solidità patrimoniale e la disponibilità di linee di credito di 2 miliardi di dollari, oltre agli 0.9 miliardi che deve incassare da Gallo (sempre che Gallo non faccia marcia indietro visto quello che sta capitando…). Mah, io non sarei così tranquillo a 4.2 volte il debito su EBITDA; comunque visto che hanno deciso di pagare comunque il dividendo sapranno sicuramente cosa fare!

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Spagna – esportazioni di vino, aggiornamento 2019

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Le esportazioni spagnole di vino tornano indietro di un paio di anni con il calo dell’8% registrato nel 2019. Il dato è il combinato di trend molto dissimili: 1) un recupero dei volumi esportati dell’8%, quasi al livello di massimo storico, più che compensato dal calo del prezzo medio del 15%; 2) un andamento molto negativo per i vini sfusi (fattore prezzo) e per gli spumanti, mentre tengono i vini fermi in bottiglia; 3) una debacle nei due principali mercati dell’Europa continentale, Francia e Germania, parzialmente compensato dalla stabilità nel mercato nordamericano). Quindi un anno di difficile lettura per il settore del vino spagnolo, che resta fortemente legato alle forti oscillazioni di prezzo del vino sfuso e di bassa qualità. Detto questo, la Spagna resta pur sempre la terza “potenza mondiale” nel settore del commercio estero del vino, anche se tra è decisamente la meno performante del gruppo degli “esportatori” naturali (+1.3% annuo negli ultimi 5 anni contro il +5% degli altri, escludendo USA e Germania, dove la quota di export sulla produzione è relativamente limitata). Passiamo a leggere qualche dato insieme.

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