2019


Cambiamenti. Di Angelo Gaja

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CAMBIAMENTI. Non è solo il clima a minacciare di cambiare. VINEXPO BORDEAUX è stata per lungo tempo la fiera internazionale del vino per eccellenza. Nata nel 1981, con cadenza biennale, è via via cresciuta attirando espositori e visitatori da tutto il mondo. Anche troppi per una città che non era abbastanza grande da accoglierli tutti e soffriva momenti di forte disagio. Fu così che un numero crescente di produttori dell’area bordolese, in concomitanza, si attrezzarono ad accogliere negli chateaux gli ospiti più qualificati offrendo loro di partecipare agli eventi prestigiosi che venivano in essi organizzati, innescando una competizione con le manifestazioni fieristiche che non fu di beneficio alla qualità di Vinexpo Bordeaux e produsse disaffezione negli espositori. A gennaio 2020 per la prima volta nella capitale francese si svolgerà VINEXPO PARIGI, da tenersi ogni due anni in alternanza a VINEXPO BORDEAUX. Se non sorgeranno intoppi sarà Parigi in futuro ad ospitare la più prestigiosa fiera internazionale del vino che abbia luogo in Europa.

FIERE DEL VINO. Sarà invece sui mercati esteri dell’Asia e dell’Africa che i vini europei dovranno procurarsi nuovi consumatori. Assai più che attirarli a casa nostra, diventerà importante saperli intercettare a casa loro. Con questo obiettivo già competono VINEXPO, VINITALY, PROWEIN che grazie all’incentivo-droga dei contributi stanziati dall’OCM Vino organizzano eventi ripetitivi sul mercato asiatico che mettono a dura prova le cantine esponendole alla minaccia di uno spreco di risorse e di tempo. Cambiamento augurabile: che VINEXPO e VINITALY si alleino, progettino un unico salone congiunto capace di accogliere e divenire espressione di promozione del vino europeo sui mercati internazionali. L’interesse è reciproco, i produttori ringrazierebbero.

WINE ADVOCATE è la prestigiosa rivista americana nata per iniziativa di Robert Parker. Qualche anno fa venne acquistata da un imprenditore di Hong Kong che successivamente ne cedette il 40% alla Guida Michelin. Le voci che si rincorrono supporrebbero che la Guida Michelin sia interessata a rilevare il restante 60%. Così oltre che essere riconosciuta per le stelle assegnate alla ristorazione, diventerebbe anche la guida ai vini più prestigiosi francesi e non soltanto. Un primato strategico.

Angelo Gaja

marzo 2019

Treasury Wine Estates – risultati primo semestre 2018/19

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Treasury Wine Estates ha riportato ottimi risultati per i primi 6 mesi dell’esercizio fiscale 2018-19, con un aumento delle vendite del 16%, supportato da una crescita organica del 13% (quasi completamente grazie al prezzo-mix), e un ulteriore forte progresso degli utili, cresciuti nell’intorno del 30% anche grazie al contenimento dei costi di struttura e del minore impatto degli oneri di ristrutturazione. Forse la parte meno soddisfacente è stata quella finanziaria, dove si registra un incremento del debito netto da 500 milioni di dollari di dicembre 2017 australiani a 950 di dicembre 2018, con una generazione di cassa sotto le aspettative degli investitori e di certo sotto gli obiettivi dell’azienda, tanto che le azioni hanno subito un calo nei giorni immediatamente successivi alla release dei risultati del 14 febbraio. Detto questo, il motore della crescita di TWE resta principalmente l’Asia, dove il gruppo ha messo in piedi un’organizzazione più efficiente dei concorrenti “saltando” una fase della distribuzione (negotiant e distributori nazionali). Le vendite nella regione crescono di oltre il 30% contro il 13% di cui abbiamo detto sopra. Le indicazioni del management circa margini attesi per l’anno (25%) e crescita attesa per il prossimo anno fiscale (+20%) sono state rilanciate e sono già allineate alle attese degli analisti finanziari (da cui nessuna reazione positiva del titolo). Passiamo ad analizzare qualche dato.

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