2011


Esportazioni di vino – aggiornamento maggio 2011

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• Le esportazioni superano quota 4.1 miliardi di euro, in crescita del 14% annuo e del 19% in Maggio. Da inizio anno l’export raggiunge 1.66 miliardi di euro, +15%.
• I volumi continuano a crescere di piu’ del valore. Su base 12 mesi l’Italia oggi esporta 23.3 milioni di ettolitri, mentre da inizio anno sono stati esportati 9.5 m di ettolitri. La crescita dei volumi esportati e’ del 15% circa su base annua e del 17% per i dati da inizio anno.
• I vini imbottigliati crescono leggermente meno, +12% annuo, mentre spumanti e vini sfusi sono in crescita del 22-23% annuo e del 35-40% nel mese di maggio.
• Per i vini imbottigliati, la crescita e’ sempre proveniente dai paesi meno rappresentativi, mentre sia Germania che Regno Unito crescono ma meno della media. Il Regno Unito e’ finalmente tornato in terreno positivo. Gli USA per ora non sembrano essere impattati dalla forza del cambio.
• Nei vini sfusi riprende a crescere la Germania (+12% annuo), mentre sembra stabilizzarsi il mercato francese, dove vengono esportati circa 22 dei 374 milioni di euro di vini sfusi.
• Nel segmento degli spumanti, gli USA continuano ad accelerare (+30%), mentre appare in netta ripresa il Regno Unito (+23%). La forte crescita della Russia, ora a +66% annuale, continua a smorzarsi, anche per via delle meno favorevoli condizioni doganali dei vini italiani. Le esportazioni di spumanti sono ora stabili su un livello di circa 42-43 milioni annuali.

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Campari – risultati primo semestre 2011

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La divisione vino di Campari ha segnato un incremento delle vendite del 16% nel primo semestre, tutto concentrato nei primi 3 mesi dell’anno quando si sono realizzate la maggior parte delle spedizioni. Di questa crescita il 14.4% e’ organico, l’1.9% viene dalle acquisizioni (Argentina) e un leggero impatto negativo (-0.3%) e’ stato generato dai cambi.
• I margini lordi sono in ripresa grazie al mix delle vendite (maggior contributo del vermouth Cinzano) e ai volumi maggiori che hanno consentito di ammortizzare meglio i costi fissi. Il margine lordo passa da 21 a 25 milioni, dal 35.9% al 36.6% delle vendite.
• Il margine di contribuzione cala rispetto allo scorso anno dal 25.9% al 25.2% ma in valore assoluto cresce del 13% da 15.3 a 17.3 milioni. La causa e’ da ricercare nelle spese pubblicitarie che sono salite del 28% passando dal 10% all’11.3% delle vendite. L’anno scorso erano state particolarmente basse.
Segue andamento per marchi.
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