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Esportazioni di spumante italiano – primo semestre 2016

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La corsa degli spumanti non si è fermata neanche in giugno, come avete già letto qualche giorno fa. Di fatto oggi questa categoria consente all’Italia di crescere più di ogni altro grande produttore mondiale di vino in termini di valore delle esportazioni. Questo dicono i dati relativi al primo semestre che metterò in linea tra qualche giorno. Ma torniamo al tema del giorno. A giugno la crescita è stata di nuovo del 20%, il che consente di chiudere il primo semestre degli spumanti a +23% per 500 milioni di euro. Vale la pena di ricordare i due driver principali: gli spumanti DOP, dove viene incluso il Prosecco, e dal punto di vista dei mercati il mondo anglosassone. Siamo a un punto in cui le classificazioni hanno perso la loro rilevanza: con un ulteriore leggero calo, la denominazione Asti non è più rilevante, rappresentando meno del 10% delle esportazioni. Passiamo ai dati.

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Produzione vino in Italia nel 2015 – dati finali ISTAT

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PROD VINO ITALIA 2015 FINALE 0[wp_bannerize group=”ADSENSE”]

ISTAT ha finalmente aggiornato i dati sulla produzione 2015, che ho pensato fosse il caso di mettere in linea il più presto possibile. Il post è ricco di tabelle, anche perchè da quest’anno si aggiunte una ulteriore dimensione, che è la produzione di vini bianchi e rossi per tipologia, che trovate in una delle tabelle nel post. Il 2015 è stata una grande annata e la sua grandezza si legge anche nelle quantità, che sono le più alte dal 2006 per quanto riguarda il totale e di sempre nel segmento DOC/DOCG, 18.8 milioni di ettolitri. La produzione totale finale censita da ISTAT è di 47.7 milioni di ettolitri, che diventano 49.3 milioni quando si aggiungono 1.7 milioni di ettolitri di mosto. Si tratta di un progresso del 20% rispetto alla annata 2014, molto cattiva, e del 9% rispetto alla media decennale. Cone avrete letto, le previsioni sono per una seconda ottima annata anche nel 2016 (anche se i conti poi si fanno alla fine): sembra quindi che il settore possa lavorare su un biennio di ottime annate, il che dovrebbe consentire di mantenere la spinta alle esportazioni anche da un punto di vista dei volumi. Detto questo, ci addentriamo un po’ nei dati, anche se grafici e tabelle già vi dicono molto.

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Esportazioni di vino Italiano – primo semestre 2016

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ISTAT ha pubblicato ieri i dati del primo semestre dell’export italiano, che chiude a 2.6 miliardi tondi tondi, +2.9%. Il dato è un po’ meno buono di quello che ci si poteva aspettare un mese fa, quando registravamo un incremento mensile a doppia cifra. Invece, giugno è stato come gennaio, marzo e aprile, in leggero calo, a configurare un semestre altalenante. Febbraio e maggio in crescita a doppia cifra hanno di fatto generato tutto il +3%. Non solo, tutta la crescita viene dagli spumanti, i cui dati di dettaglio pubblicherò domenica sera, che a 500 milioni di euro e +23% hanno più che compensato il calo dei vini imbottigliati e la crescita anemica dei vini sfusi. Mancano ancora molti dati sul semestre (almeno a me), ma possiamo già dire che saranno pochi i paesi che ci batteranno nel primo semestre. La Francia, che nel primo semestre è cresciuta di meno dell’1%, quindi peggio di noi, con un trend simile: una crescita per il più importante dei loro vini spumanti, lo Champagne, del 4-5%, e un leggero calo nel segmento dei vini fermi. Ma, espressi in euro, non sono buoni nemmeno i dati di altre nazioni com il Cile, +1%, la Nuova Zelanda, -3% o l’Australia, -5%. Attendiamo i dati di Spagna e USA per chiudere il cerchio dei paesi top… ma per ora concentriamoci sui dati.

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Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2015

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Seppur con notevole ritardo rispetto al tempo degli accadimenti è interessante fare il punto della situazione sul mercato mondiale degli spumanti. Lo farò in due post, uno sulle esportazioni, oggi, e uno sulle importazioni più avanti. Il punto più importante che emerge dai dati raccolti grazie al database UN Comtrade è che l’andamento 2015 del commercio mondiale di spumanti è valutabile in modo contrastante a seconda di quale valuta di riferimento viene utilizzata. Noi europei “festeggiamo” un incremento dell’11% del valore delle esportazioni, circa 5.2 miliardi di euro, mentre il punto di vista dell’americano è che il commercio mondiale è sceso in valore del 7% a 5.8 miliardi di dollari. Naturalmente la verità come sempre sta nel mezzo, ma più dalla parte di noi europei, perché chiaramente gli esportatori di questi prodotti siamo noi italiani, francesi e spagnoli. Un “aiuto” può venire dai volumi esportati, anche se di più difficile calcolo nei numeri globali: i primi 5 esportatori hanno segnato un incremento del 7% dei volumi nel corso del 2015. Ecco forse questa è la dimensione più corretta da considerare. Da qualunque lato si guardino i dati, l’Italia vince, con un costante guadagno di quota di mercato che ci ha portato al 19% nel 2015, 5 punti percentuali in più di 5 anni fa, in un mercato comunque dominato dalla Francia che ancora rappresenta il 57% del valore esportato mondiale.

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Sicilia – produzione e valore vini DOC 2014

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L’istituzione della DOC Sicilia ha stravolto la situazione della regione dal punto di vista della produzione a denominazione a partire dal 2012. Nel suo primo anno di istituzione sono convogliati 12mila ettari per oltre 600mila ettolitri di vino DOC (che l’anno prima era IGT), poi nel 2013 e nel 2014 apparentemente le denunce sono calate sia in ettari, sotto quota 9000, ma soprattutto in produzione, su un livello di circa 450mila ettolitri, che resta pur sempre rilevante (oltre la metà di tutta la produzione DOC), ma certamente largamente inferiore al punto di partenza. Dato il trend calante dei prezzi, potrebbe proprio essere stata questa la causa… passiamo ad analizzare insieme i dati che vedono la produzione DOC siciliana intorno a 735mila ettolitri (+8%), per un valore del prodotto di circa 60 milioni di euro (stabile).

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