
I numeri 2011 di Banfi tornano a tingersi di nero, dopo tre anni di perdite coincise con la crisi globale e lo sforzo profuso nel piano di investimenti. Se e’ vero che ci vorra’ ancora un paio di anni per raggiungere le vendite e i margini pre-crisi e che il ritorno sul capitale e’ ancora appesantito dai forti investimenti, le considerazioni del consiglio di amministrazione e le prime indicazioni sull’andamento del 2012 lasciano ben sperare, in un anno dove al buon andamento del prodotto dovrebbe aggiungersi il beneficio del dollaro (le vendite nordamericane sono oltre un terzo del totale). Soprattutto, il 2011 vede una ulteriore forte riduzione del debito, che passa da 30 a 24 milioni, grazie alla combinazione di minor capitale circolante e al calo degli investimenti dopo il picco del 2005-07, ma anche al fatto che per il momento Banfi non distribuisce dividendi.





