Mercato e consumi


Esportazioni di vino Italia – aggiornamento ottobre 2017

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Ottobre, con novembre, era uno dei due mesi chiave per chiudere il 2017, caratterizzato dal picco delle esportazioni di spumante ma anche da livelli sostenuti di spedizioni di vini fermi. A dispetto delle notizie poco positive lette recentemente (che forse si avvereranno il prossimo anno), le cose non sono andate così male. I vini spumanti sono cresciuti del 9%, “montando” sul +32% dello scorso anno, mentre i fini fermi sono cresciuti del 5%, in questo caso su una base di comparazioni molto meno sfidante. Il quadro d’insieme vede una crescita a ottobre dell’8%, spinta per il 5% dai volumi e per il 3% dal prezzo-mix. Nell’arco dei primi 10 mesi dell’anno, la velocità è +7%, con +6% dai volumi e +1% dal prezzo mix. Vi metto questi valori proprio per farvi comprendere quale potrebbe essere il problema del 2018: la mancanza di prodotto da esportare. Con un’evoluzione positiva fortemente incentrata sui volumi, il nostro export potrebbe essere più esposto di altri alle conseguenze della vendemmia difficile del 2017. Oltre a questo, si innesterà il tema valutario: come potete vedere meglio di me, la svalutazione del dollaro viaggia intorno al 6% in media sullo scorso anno, ma anche le altre valute chiave per noi sono giù tra il 2% e il 5%. Fatto un conto a spanne, se non recuperato nei prezzi l’impatto negativo si potrebbe aggirare nell’intorno di 150 milioni di euro, quindi il 2-3% in meno. Passiamo ai dati di ottobre.

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Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore – vendite e esportazioni 2016

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Il rapporto economico sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore presentato a dicembre scorso ci offre l’opportunità di fare il punto sulla “punta di diamante” del fenomeno Prosecco. 7549 ettari (rispetto a 7195 del 2015) che impegnano 3387 viticoltori (3364 lo scorso anno) nella produzione di 677mila ettolitri di vino (certificato 2016). Oggi però siamo più interessati alla performance commerciale in Italia e all’estero del prodotto. Il 2016 è stato di nuovo un ottimo anno: il valore della produzione cresce dell’11% a sfiorare 500 milioni di euro (a doppia cifra per il terzo anno consecutivo), su volumi di produzione in crescita dell’8% (+9% per lo spumante). Stiamo parlando di numeri che cominciano a diventare importanti, di circa 90 milioni di bottiglie che girano a circa 5.5 euro a bottiglia ciascuna. Se il 2015 era stato caratterizzato da un andamento molto positivo in Italia e da esportazioni stabili, nel 2016 sia il mercato estero che quello domestico hanno contribuito positivamente, rispettivamente con una crescita del 15% e del 9%. Anche se resta un prodotto principalmente italiano, la propensione all’export del CV Prosecco è chiaramente in crescita. Passiamo a commentare qualche dato insieme. Continua a leggere »

Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento settembre 2017

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In Settembre sono stati i vini spumanti a tenere a galla le esportazioni di vino italiane. Anche se non abbiamo ancora tutti i dettagli, il driver principale di crescita continua a essere il segmento degli spumanti DOP, +12% in settembre e +18% nei primi 9 mesi dell’anno. Che a sua volta è per oltre tre quarti rappresentato dalla nuova categoria “Prosecco”. I dati di settembre, se confermati nei prossimi mesi, stanno mostrando un andamento un po’ meno positivo nei paesi anglosassoni, che viene parzialmente compensato dalla forte crescita del nostro spumante in alcuni mercati europei come Francia e Belgio, oltre che da un forte recupero in Russia, che nei primi 9 mesi dell’anno cresce del 40%. I due prossimi mesi, ottobre e novembre, sono i più pesanti dell’anno per gli spumanti: nel 2016 in quei due mesi si è realizzato il 24% di tutto l’export annuo italiano, con un incremento rispettivamente del 32% e del 18%. Quindi mesi importanti con una base di comparazione difficile. Ma per ora concentriamoci sui dati a fine settembre!

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Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2016

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Nonostante un andamento eccellente dell’economia, il mercato tedesco delle bevande ha subito una battuta d’arresto nel 2016. I dati del Wine Institute tedesco ci mostrano chiaramente che il consumo di bevande scende, da 765 litri pro capite annui a 759, ma scendono anche le categorie in strutturale crescita, come le acque minerali confezionate. Nel segmento delle bevande alcoliche, che ci tocca da vicino, prosegue il calo strutturale della birra che scende al minimo storico di 104 litri annui, mentre nel caso del vino parliamo di consumi pro-capite stabili a 24.3 litri (spumanti compresi) con un leggero calo della spesa delle famiglie (-2%). Il quadro non è dunque positivo e spiega in qualche modo la stasi delle importazioni di vino nel mercato, nonostante i dati produttivi siano tutto fuorchè eccitanti (ma questo è argomento del prossimo post). I vini bianchi, intanto, continuano a prendere piede nel mercato, sia per quanto riguarda i prodotti locali che per quelli importati. Passiamo a qualche dettaglio in più nel resto del post.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento settembre 2017

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Il rallentamento del vino italiano in USA preannunciato dai dati import americani si materializza nel report Istat di settembre 2017. Il calo dell’8% del dato sull’export nel paese a stelle e strisce (non molto dissimile dalla svaluazione della valuta) toglie 15-20 milioni rispetto alla crescita vista nei mesi precedenti e quindi circa il 3-4% al ritmo delle esportazioni del mese. In altre parole, il dato che commentiamo stasera di 512 milioni, +0.1%, sarebbe stato circa +2% se gli USA fossero stati stabili e +3/4% se invece fossero cresciuti come nei mesi precenti. In realtà il mese non è andato bene neanche in Germania e Regno Unito (-7% e -4% rispettivamente), ma è stato fortunatamente compensato da alcuni paesi importanti come Svizzera, Francia e Svezia che sono cresciuti più velocemente che in precedenza. Cosa ci aspetta negli ultimi 3 mesi dell’anno? Beh, la debolezza del dollaro si farà sentire ancora, mentre la base di comparazione diventa relativamente più facile, soprattutto a ottobre e dicembre. Vedremo. Per intanto vi allego qualche grafico di aggiornamento sugli USA e anche sulle esportazioni asiatiche, che cominciano ad accelerare. Passiamo ai dati di dettaglio.

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