La classifica dei grandi marchi di vino nel mondo Liv-Ex – aggiornamento 2023

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Anno anomalo o cambio di tendenza? La classifica Liv-Ex 2023 vede uno stravolgimento delle gerarchie nei grandi marchi del vino, con alcune “certezze” che erano maturate in anni di movimenti coerenti andate perse nel giro di qualche mese. Nella classifica 2023 troviamo per esempio DRC, Domaine de la Romanee Conti al 67esimo posto, Armand Rousseau al 64esimo, dopo che questi due produttori, soprattutto il primo, aveva stazionato per anni nei primi 10 posti della classifica. Si tratta di dati in parte “di mercato”, ossia il fatto che i prezzi dei vini di Borgogna (come degli Champagne, anch’essi caduti nelle parti basse della classifica) sono scesi più della media (dopo essere esplosi), ma anche del calcolo che Liv-Ex fa in questa classifica, dove se capisco bene ben due dei 5 parametri presi in considerazioni sono determinati dal volume degli scambi. Ad ogni modo, nel 2023 vincono i vini di Bordeaux: i loro prezzi erano più bassi, i loro volumi erano comunque più alti degli altri vini (essendo prodotti in volumi molto superiori). CI sono 32 vini di Bordeaux in classifica contro 26 dello scorso anno e 36 vini di Borgogna contro 38 del 2022. Il leader del 2023 è Domaine Leflaive, seguito da Chateau d’Yquem e da Meo Camuzet. Il primo degli italiani è Gaja al settimo posto nel ranking, seguito a sorpresa da Giuseppe Rinaldi al 15, con un miglioramento in generale delle nostre posizioni e presenze (13 cantine contro 12 del 2022, ma sempre sotto le 17 del 2020). Passiamo a un breve commento dei dati con il tabellone completo all’interno del post.

  • La classifica Liv-Ex 2023 vede il deciso incremento dei vini di Bordeaux, 32, a discapito soprattutto della zona del Rodano. Anche se la classifica mette ancora 5 vini di Borgogna nei primi 10, ritornano in auge Yquem, secondo, Cheval Blanc, sesto e Angelus, nono.
  • La seconda annotazione è che per la prima volta forse Opus One sale nella top 10, con il quarto posto, mentre è in ottima posizione anche Penfolds (Australia), in 11 posizione.
  • I prezzi medi dei vini di questa classifica per il 2023 vedono ancora un incremento del 7% per i vini di Borgogna, mentre per Bordeaux i prezzi calano del 2%, per la Champagne del 5% (come dicevamo qualche giorno fa una potenziale opportunità), e per il Rodano del 4%.
  • Volendo fare un flash sull’Italia, 13 produttori in classifica con prezzi medi a +1%, e un valore medio di 2260 sterline (x12 bottiglie, contro 2399 del 2022 ma il confronto non va fatto perché erano diversi i produttori). Entrano per la prima volta Roagna (46esimo) e Montervertine (82). Con Gaia e G Rinaldi settimo e 15esimo rispettivamente, oltre che Giacomo Conterno 27esimo, il Piemonte piazza tre dei primi 4 vini, mentre per la Toscana la classifica più elevata è per il Tignanello (20esimo, miglior posizione di sempre). Unico vino nel 2023 fuori da queste due regioni è Quintarelli, 89esimo).
  • Vi lascio alla consultazione dei dati.

 

 

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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