Vendite di vino al dettaglio in GDO nel 2012 – suddivisione, tendenze e valori assoluti

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I dati di oggi sono forniti a ISMEA da Symphony IRI e sono relativi alle vendite di vino in GDO in Italia tra il 2010 e  il 2012. Sono utili perchè si tende sempre a parlare di variazioni percentuali ma mai di valori assoluti e mai si guarda alla differenza di prezzo tra le categorie e a cosa sta spingendo le vendite di vino in Italia. Questi dati ci mostrano due tendenze lampanti: che le vendite di vino sono spinte dai prezzi a discapito dei volumi (e lo sapevamo bene) e che invece le vendite di spumante sono al contrario spinte dai volumi, con i prezzi che restano stabili, essenzialmente perchè i prezzi dei vini di alta qualità come lo Champagne e lo spumante metodo classico italiano sono stabili da ormai due anni a questa parte. Ma anche altro, come la maggiore presenza di vini rossi nei vini DOP e bianchi e rosati nei vini IGT, piuttosto che il calo dello Champagne, non a favore dei corrispondenti italiani quanto degli Charmat. Il numero magico è 1.5 miliardi di euro per 5.5 milioni di ettolitri per il vino fermo e 1.8 miliardi di euro per 6 milioni di ettolitri se si includono i vini spumanti. Andiamo a vedere i numeri in maggiore dettaglio.

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  • Le vendite di vino in GDO a valore sono principalmente concentrate nei vini DOP, che rappresentano il 40% del fatturato e il 28 dei volumi, cioè 1.65 milioni di ettolitri per 707 milioni di ettolitri. Come potete apprezzare dalle tabelle, i volumi venduti di vini DOP sono scesi leggermente, soprattutto nel 2012, mentre il valore sale a fronte del prezzo medio. Nel dettaglio il 62% del vino venduto è rosso, il 36% bianco e il 2% è rosato, senza particolari spostamenti tra le categorie.
  • I vini IGT rappresentano il 22% del valore e il 24% del volume e sono quelli che più si avvicinano alla media totale. 400 milioni di euro per 1.4 milioni di ettolitri. Rispetto ai vini DOP la concentrazione di vini rossi è meno evidente a favore di vini rosati e dei vini bianchi, che rappresentano circa l’8% e il 40% del totale. In questo caso la salita dei vini bianchi IGT è particolarmente evidente. Il prezzo medio di vendita dei vini IGT è 2.8 euro, il 35% in meno rispetto ai 4.3 euro dei vini DOP. Lo sconto è più rilevante nei vini rossi, circa il 38%, mentre per i vini bianchi (32%) e rosati (25%) è più limitato.
  • I vini comuni sono la categoria più rappresentativa dal punto di vista dei volumi con il 41% del totale, cioè 2.4 milioni di ettolitri, mentre rappresentano soltanto il 20% del valore. Il prezzo medio di vendita di 1.4 euro al litro è il 67% in meno rispetto ai vini DOP.
  • Passiamo agli spumanti dove è interessante guardare alla suddivisione per categoria. Lo Champagne è in chiaro declino, sia in valore assoluto (da 50 a 40 milioni di euro in 2 anni) quanto come peso sulla categoria, che nel 2012 era soltanto del 13%. Il suo posto però non è preso dai vini corrisponenti italiani, i metodo classico, che sono stabili intorno ai 70 milioni di euro cioè circa il 22% della categoria, quanto dagli spumanti Chamat secchi, leggi Prosecco, che ormai sono al 45% della categoria, contro il 40% di 2 anni fa. Il gap tra i prezzi sono incredibili: lo Champagne vende a 36 euro al litro, lo spumante italiano a 14, gli charmat tra 5 e 6 euro al litro rispettivamente se dolci o secchi.
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  • Buona sera. Nel grafico in valori assoluti il dato sul vino Igp rosso mi sembra errato. Potrebbe segnalarmi l’eventuale correzione se dovesse esserci.
    Grazie
    Tatiana

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