Vendite al dettaglio di vino in Italia – aggiornamento primo trimestre 2013

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Il primo trimestre 2012 è molto strano, dal punto di vista delle vendite al dettaglio di vino, nel senso che l’andamento è “artificialmente positivo”, in un clima di vendite al dettaglio piuttosto negativo. I dati sono però così tanto contraddittori che non ci farei molto affidamento: le vendite in progresso dell’8% beneficiano di un +35% degli spumanti dovuto al doppio impatto positivo di come sono cadute le settimane di capodanno e di Pasqua e da un impatto largamente positivo dell’incremento dei prezzi. Secondo ISTAT la vera inflazione è del 4-4.5%, quindi il fatto che i prezzi fanno +14% include certamente un impatto dagli spumanti ma anche un forte miglioramento del mix degli altri vini. Vediamo brevemente i dati:

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  • Le vendite totali al dettaglio crescono dell’8.4% con un -5% a volume e un +14% per il prezzo.
  • Secondo ISTAT tra gennaio e marzo i prezzi al dettaglio dei vini (quindi l’inflazione) è stata in leggera accelerazione dal 4% di gennaio al 4.3% di marzo.
  • Le vendite al dettaglio in Italia in generale sono scese del 3.4%, con un calo dell’1.2% anche per il segmento degli alimentari. Il vino rappresenta quindi un componente in forte controtendenza.
  • Se spacchiamo il dato nelle varie componenti, i vini fermi crescono del 4.6% con un calo del 7% dei volumi e una crescita dei prezzi del 12%.
  • Molto stranamente i vini DOC sono quelli più “disciplinati”, con un volume a +1% e un prezzo a +5%, mentre le altre categorie sembrano fornire dati molto difficili da analizzare. I vini IGT sono in crescita del 2.3% con un calo dei volumi dell’8%, quelli da tavola in calo del 12% a volume e in crescita del 4% a  valore.
  • L’effetto prezzo quindi viaggia intorno all’11% per i vini IGT e del 18% per i vini da tavola.
  • Gli spumanti sono su del 34% a valore, con praticamente tutto l’incremento derivante dal volume, il che suffraga quello che dicevamo prima sulla tempistica delle festività.
  • Se c’è un aspetto su cui vale la pena di focalizzarsi, credo sia quello dei volumi. Sarà la crisi, sarà la tendenza a bere meno ma meglio, ma siamo di fronte a dei numeri piuttosto “importanti” se guardati sui 5 anni. La GDO Italiana (perchè di queste vendite parliamo) ha visto calare i volumi nel primo trimestre del 13% per il vino fermo. All’interno di questo calo, il vino di qualità è in realtà incrementato del 4% mentre quello da tavola calato del 25%.
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2 commenti

  • Chi beveva solo vino da tavolo è una fascia di persone che con la crisi, per risparmiare hanno tagliato negli alimenti e sicuramente il primo ad essere tagliato è il vino, mentre chi beve poco, ma quel poco è di qualità continua nella ricerca qualitativa cercando di risparmiare con acquisti oculati ma senza tralasciare la bontà del prodotto.

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