importazioni di vino


Norvegia – importazioni di vino 2019

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La Norvegia è un altro mercato in cui l’Italia ha vissuto anni di temporanea leadership a danno della Francia e dove ora le gerarchie si sono ristabilite. Già lo scorso anno avevamo commentato il sorpasso della Francia dopo qualche anno di primato italiano, nel 2019 la distanza è aumentata, grazie al +7% segnato dalle importazioni norvegesi di vino francese contro il dato stabile dell’Italia. Una componente importante di questa difficoltà dei nostri prodotti è relativa agli spumanti, che i norvegesi non sembrano apprezzare (o almeno non i nostri), ma nel 2019 anche il vino in bottiglia italiano è cresciuto meno di quello francese. Tornando ai numeri generali, la Norvegia ha importato nel 2019 386 milioni di vino, +3%, con un progresso lento ma costante negli anni. I volumi sono esigui, 0.9 milioni di ettolitri e sostanzialmente stabili nel corso degli anni. Passiamo ai dettagli.

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Russia – importazioni di vino 2019

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Il mercato del vino russo tocca un nuovo picco nel 2019: per la prima volta le importazioni di vino superano quota 1 miliardo di euro (+17%) e, apparentemente, 6.5 milioni di ettolitri (su questo dato sono un po’ meno convinto, ma questo è quanto riportato da UN Comtrade). L’Italia mantiene la sua posizione di leadership assoluta. Il mercato russo è uno dei pochi in cui il vino italiano è andato meglio di quello francese. Ma dietro la Francia sta crescendo molto forte il prodotto spagnolo che è balzato di quasi il 30% e che viene da una serie ininterrotta di anni positivi. Ormai vicino alla Francia, nel 2020 potrebbe anche esserci il sorpasso (COVID permettendo). Sarebbe probabilmente l’unico mercato importante in cui la Spagna supera la Francia. Passiamo ai dati.

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Brasile – importazioni di vino 2019

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Nonostante i problemi economici strutturali e la costante svalutazione della moneta degli ultimi anni, il Brasile è un paese promettente per il consumo di vino. Anche nel 2019, le importazioni sono cresciute a doppia cifra in termini di volumi e, se tradotte in Real, del 7% in valore. Il mercato vale circa 330 milioni di euro e 1.3 milioni di ettolitri, che si combinano ai circa 3 prodotti localmente (secondo le statistiche OIV). La combinazione di vicinanza geografica e regole doganali lo rendono un mercato dominato dai cileni e dagli argentini, seguiti dal Portogallo, di cui un tempo il Brasile fu colonia e che ne ha adottato la lingua. Italia e Francia sono sullo stesso livello, nello specifico del 2019 la Francia ha fatto meglio (come in tanti altri mercati), ma se si allarga lo sguardo su periodi più lunghi il nostro prodotto ha avuto uno sviluppo più sostenuto. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

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Germania – importazioni di vino 2019

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Dati dettagliati e scaricabili disponibili nella sezione Solonumeri (altri paesi).

I tedeschi hanno importato lo stesso vino dell’anno scorso, spendendo un filo di meno. Questo il quadro molto generale delle importazioni di vino in Germania, uno dei mercati più importanti del mondo vista la dimensione (14.8 milioni di ettolitri per 2.6 miliardi di euro) e anche il ruolo di assoluta rilevanza che il prodotto italiano riveste, con una quota di mercato che nel 2019 cresce al massimo degli ultimi anni: 37%. Il 2019 vede come vincenti la Francia e come perdente la Spagna e il Sud Africa, con il prodotti italiano stabile rispetto allo scorso anno. Da un punto di vista dei prodotti, i tedeschi hanno importato meno vino sfuso e, sorpresa, meno spumanti, calo quasi completamente compensato dalla crescita dei vini in bottiglia, dove noi italiani siamo leader assoluti. Si tratta dunque di un anno un po’ sottotono come dicevamo, -2%, ma il 2018 era andato particolarmente bene. Passiamo dunque a una breve analisi dei dati.

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Svezia – importazioni di vino 2019

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Dati dettagliati e scaricabili disponibili nella sezione Solonumeri (altri paesi).

Il commento sulle importazioni di vino in Svezia è facilmente sovrapponibile a quello degli altri mercati nordici: un ottimo mercato, con una crescita strutturale importante (in questo caso circa il 6% annuo nel quinquennio 2014-19 in valuta locale), guidata dal mix (infatti i volumi importati calano leggermente) e dove dopo un periodo in cui i prodotti italiani hanno primeggiato, sta tornando con forza il vino francese. Infatti, nel 2019 in Svezia le importazioni dalla Francia crescono del 4% in euro contro il +1% di quelle dall’Italia. I due mercati erano pari nel 2014 a 147 milioni di euro e ora sono distanziati di oltre 30 milioni: 195 contro 163 milioni. Restiamo ovviamente punto di riferimento nel mercato, con una quota del 23.6%, ma il nostro vino fermo sta facendo fatica. Invece, i vini spumanti pur con una battuta d’arresto di quest’anno hanno avuto uno sviluppo piuttosto interessante. Ma concentriamoci sulla Svezia.

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