Giappone


Giappone – importazioni di vino – aggiornamento 2025

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Nel 2025 le importazioni di vino in Giappone continuano a calare (-6%), seguendo un sentiero discendente che prosegue ormai dal 2022, anno record. Va specificato che una buona parte del calo è da attribuire alla costante svalutazione dello yen: a partire dal 2020 la moneta giapponese ha perso il 39% (media 2025 contro media 2020), e se va avanti così potrebbe perdere un ulteriore 7-8% quest’anno.

Come per numerosi mercati, non si tratta però solo di un problema di valuta, ma anche di volumi. Dalle medie di 2.6-2.7 milioni di ettolitri importati nel 2018-2022 si è scesi nel 2025 a 2.34m/hl, quindi con una perdita di almeno il 10% nel giro di qualche anno.

Come saprete, il Giappone è un grande importatore di spumanti, anzi  meglio dire di Champagne. La Francia ha subito dei cali molto pesanti nel 2024 per questa ragione, ma nel 2025 va un pochino meglio dell’Italia per la stabilizzazione degli spumanti, dove purtroppo l’Italia gioca un ruolo veramente marginale (stesse esportazioni della Spagna, per indenderci), mentre sono deboli i dati dei vini fermi (-9% nel 2025) dove invece il nostro peso relativo è superiore.

Bene, passiamo al commento con tutti i dati e le tabelle. I dati sono anche disponibili nella sezione Solonumeri.

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Giappone – importazioni di vino – aggiornamento 2024

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Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

I dati di UN Comtrade sul commercio estero 2024 stanno arrivando. Iniziamo oggi con il Giappone e le sue importazioni di vino. Come sapete, il Giappone è un mercato di assoluta importanza per l’Italia e nelle importazioni mondiali di spumanti, terzo dopo USA e UK e prima della Germania. Infatti, il segmento degli spumanti rappresenta storicamente il 35-40% delle sue importazioni di vino.

Nel 2024 le importazioni giapponesi si sono stabilizzate in volume dopo il crollo del 2023, ma sono continuate a calare in valore, anche a causa delle minori importazioni di spumanti francesi. Con 1.5 miliardi di euro, registriamo quindi un -8%. Va detto, ma lo specifichiamo meglio nel resto del post, che la discesa è concentrata in due o tre paesi, ossia Francia, USA e Germania, mentre per l’Italia, il Cile e la Spagna, le cose sono andate decisamente meglio. Piccola annotazione: la Spagna ri-supera l’Italia negli spumanti in Giappone. Come vedete sopra, i dati sono disponibili sui tabelloni di Google Sheet nella divisione Solonumeri.

Se continuate qui, trovate tutte le tabelle riassuntive, un’analisi più approfondita dei numeri e ulteriori grafici.

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Giappone – importazioni di vino – aggiornamento 2023

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Le importazioni giapponesi di vino calano del 7% nel 2023 a 1.65 miliardi di euro, ma restano su un livello piuttosto sostenuto se confrontato con il periodo pre-Covid. La Francia resta protagonista assoluta con una quota di mercato del 60% (mai così elevata) sul totale importato dal Giappone e dell’85% circa nel segmento degli spumanti. Gli spumanti rappresentano il 42% di tutte le importazioni giapponesi (una “anomalia” nel panorama mondiale) e quasi il 60% del vino spedito dai francesi. Le spedizioni italiane, in confronto, vanno peggio e circa in linea con il totale del mercato, il che significa che c’è anche chi fa molto peggio di noi: Cile, USA, Spagna e Australia mostrano tutti cali superiori al 10%. Due aspetti vanno sottolineati: primo, che la valuta giapponese (Yen) si è svalutata del 10% contro l’Euro nel 2023. Quindi quando guardiamo le cose dal lato dei giapponesi loro hanno speso il 2% in più dell’anno scorso, ossia 251 miliardi di yen contro 245. Secondo, questi dati in valore si innestano su un trend di calo strutturale che ha subito poche pause: nel 2023 sono stati importati 2.32 milioni di ettolitri di vino, il minimo storico si potrebbe dire, se consideriamo la storia gli ultimi 15 anni. Passiamo a un’analisi più dettagliata con grafici e tabelle, ricordandovi che molti dati sono disponibili in formato scaricabile nella sezione Solonumeri del blog.

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Giappone – importazioni di vino – aggiornamento 2022

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Nel 2022 le importazioni giapponesi di vino tornano sopra il livello pre-Covid del 10% circa, mostrando un forte recupero sul 2021 (+23%) per un valore di 1.77 miliardi di euro, raggiunto nonostante la svalutazione dello yen del 6%, che ha determinato un incremento di spesa in valuta locale leggermente superiore al 30% (e se misurato contro il livello del 2019, del 24% circa superiore). Questo ci dice quindi che i giapponesi continuano ad apprezzare il vino, ovviamente con una crescita essenzialmente determinata dai prezzi e dal mix visto che il volume importato di 2.66 milioni di ettolitri non si discosta dalle medie storiche (anche se del 10% circa sopra il livello 2020-21, certamente influenzato dai problemi della pandemia). Come già sapete leggendo il blog, i giapponesi bevono soprattutto vino francese, e soprattutto vini spumanti, dunque Champagne. I dati che presentiamo oggi tratti da UN Comtrade ci dicono essenzialmente questo, anche se scavando nelle tendenze forse l’Italia (secondo esportatore in Giappone, su numeri circa 5 volte più bassi di quelli francesi) sta andando leggermente meglio. I dati sono aggiornati e scaricabili nella sezione Solonumeri dedicata alle importazioni per paese. Passiamo all’analisi dei dati.

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Giappone – importazioni di vino – aggiornamento 2021

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Il Giappone è uno dei grandi mercati del vino che non si è pienamente ripreso dall’emergenza Covid. Da diversi anni è caratterizzato da un andamento strutturalmente calante dei volumi importati (scesi a 2.44 milioni di ettolitri nel 2021, il livello più basso da 10 anni a questa parte), nonostante un prezzo medio di importazione estramente elevato. Nel 2021 le importazioni sono ovviamente cresciute a 1.44 miliardi di euro, ma soltanto del 5% sul 2020 e dunque, se tradotte in Euro, siamo circa l’11% sotto il livello pre-crisi, anche a causa della svalutazione dello Yen (-5% in valuta locale).+

Si tratta di un mercato dominato dai francesi e nel 2021 lo è diventato ancora di più, visto l’incremento della quota di mercato dal 55-56% pre crisi al 58% del 2021. L’Italia tiene la sua quota di mercato del 12% circa. I trend del mercato sono molto simili a quelli visti per gli USA ma anche per altri grandi piazze: i vini del vecchio mondo Continua a leggere »