I canali di vendita del vino nel mondo – report Wine Intelligence

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Qualche mese fa Wine Intelligence ha presentato a ProWein una carrellata dei canali di vendita del vino nei principali mercati mondiali. Il post di oggi cerca di riassumere la presentazione, con un contributo numerico relativo alla suddivisione a valore più recente nei 6 maggiori mercati, esclusa l’Italia che analizziamo già in modo molto dettagliato e per la quale i dati non sono così a valore aggiunto. Il quadro è variegato. Le enoteche e il canale online dominano e guadagnano nei mercati anglosassoni, mentre in Europa continentale è la grande distribuzione a farla da padrona, in Germania soprattutto il canale hard discount (che la dice tutta sull’approccio qualità/prezzo del consumatore tedesco… e vi posso dire che diverse aziende italiane lo hanno dolorosamente toccato con mano). Il primo grafico cerca di fare il punto della situazione “cross country”. Sorprendentemente la grande distribuzione non ha una forza così rilevante in USA e Giappone…


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  • Germania: diminuiscono le vendite dirette dei produttori, mentre non cresce più il canale discount. I consumatori cominciano a chiedere prodotti migliori e si servono attraverso i supermercati, che hanno fortemente incrementato la loro quota (ora al 31% rispetto al 21% di qualche anno fa). Le enoteche sono in declino e sono ora meno di un quinto del mercato. Secondo il report, le vendite via posta e internet sono circa il 7%. Viene anche censito l’acquisto diretto dall’estero, a circa il 19% del mercato
  • Regno Unito: supermercati, ipermercati e convenience store sono il 70% del totale ma la loro quota si riduce. Tracciare la quota internet è difficile perchè i supermercati vendono per circa il 10% attraverso la rete. Negli ultimi 5 anni, il canale dei convience stores ha aumentato la sua quota dal 18% al 22%, insieme alle enoteche “independent specialist retailers”, come Majestic Wines. Per ora le vendite di vino negli hard discount non sono decollate.
  • USA: il mercato è molto frammentato a causa della diversa regolamentazione a livello di singoli stati. La distribuzione tradizionale (enoteche e negozi di alimentari) sta perdendo quota ma rappresenta ancora il 64% del mercato. L’alternativa è il canale internet, che sta guadagnando quota man mano che i diversi stati adottano una regolamentazione uniforme.
  • Australia: in Australia ci sono due grosse catene, Woolworths e Coles che monopolizzano il mercato e hanno guadagnato quota negli ultimi anni.
  • Giappone: il mercato è molto stabile in termini di suddivisione dei canali. Internet è il 12% delle vendite. Il rapporto dice chiaramente che l’incremento dei consumi di vino tra i giovani modificherà il quadro nel futuro.
  • Le vendite di vino sono dominate dagli ipermercati, che continuano a guadagnare quota a spese dei supermercati, degli hard discount e delle enoteche. Le vendite online sono previste in crescita a 500 milioni nel 2013 da 200 milioni nel 2008.
  • Spagna: i supermercati e internet sono stati i grandi vincitori negli ultimi anni, con una quota nel 2014 del 52% e 8% rispettivamente delle vendite.
  • E l’Italia? Wine intelligence dice che l’Italia seguirà l’esempio di Francia, Germania (Speriamo di no!!!) e Regno Unito, grazie al graduale aumento delle catene della grande distribuzione, che consentono di fare operazioni con volumi di buona rilevanza.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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