Friuli Venezia Giulia – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2012

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Riprendiamo l’analisi delle produzioni DOC regionali presentando la prima regione con i dati di produzione 2012 di Federdoc, il Friuli Venezia Giulia. Per cercare di riportare dei dati più completi abbiamo stimato nella tabella la produzione regionale di Prosecco, che viene ora giustamente riportato da Federdoc come DOC unica e non più divisa per regione. Lo abbiamo fatto assumendo la medesima progressione di produzione nella regione rispetto al totale e le medesime rese. Il risultato è un livello di produzione di poco inferiore a 0.5 milioni di ettolitri, su una superficie denunciata di circa 8600 ettari, per una resa di 57 ettolitri per ettaro. Secondo le tabelle di Federdoc, tutte le principali DOC regionali ad eccezione del Prosecco sono state in calo: ne risulta una riduzione della produzione del 13% circa rispetto al 2012. Andiamo ad analizzare i dati dettagliati insieme.

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Constellation Brands – risultati 2013-14 e previsioni 2014-15

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Constellation Brands sta sempre di più virando verso la birra. Non soltanto il consolidamento del business della Corona ha completamente stravolto il conto economico (ora rappresenta il 40% dell’utile operativo, ma la quota crescerà nel 2014 con il consolidamento per tutti i 12 mesi), ma il management ha annunciato un forte piano di investimenti proprio nel segmento della birra, con un nuovo stabilimento da 1 miliardo di dollari. D’altronde, i risultati sono egregi: il business della birra cresce del 10%, contro il +2% del vino, segmento nel quale a un incremento dei volumi del 3-4% si contrappone una forte pressione promozionale che limita la crescita. Tornando ai risultati, Constellation Brands ha chiuso il 2014 con un utile altissimo grazie alla rivalutazione della quota in bilancio del business della birra, dietro il quale si è comunque nascosta un ulteriore svalutazione del valore dell’attività vinicola in Canada per 300 milioni di dollari. Una volta rettificato per le componenti straordinarie, l’utile netto è cresciuto del 60% circa a 700 milioni di dollari. Per il 2014 (febbraio 2015, come data di chiusura), l’azienda ha annunciato un incremento atteso dell’utile per azione da 3.25 dollari a 3.95-4.15 dollari, quindi un incremento ulteriore di almeno il 20%. Il tutto ancora guidato dalla birra, per la quale si prevede un aumento delle vendite tra il 5% e  l’8% circa (traducendo un numeri le parole…) e un aumento dell’utile operativo del 10-12%, naturalmente prima di considerare il pezzo di anno che nel 2013 non avevano e che avranno nel 2014. Invece, per quanto riguarda il segmento vino la crescita attesa è al massimo del 5%… come dicevo all’inizio, sempre più birra.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento gennaio 2014

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Sebbene gennaio sia un mese irrilevante per il commercio estero di vino, vale la pena spendere due parole su quello che sta succedendo. Innanzitutto questo mese di gennaio si confrontava con un 2013 in cui l’incremento dell’export era stato del 29%, quindi molto forte. Sapete, quando i numeri sono piccoli le variazioni percentuali eclatanti sono facili da realizzare. Detto questo, il mese di gennaio è stato stabile dal punto di vista del valore e ha segnato un ulteriore calo del volume di vino sfuso (ma anche un -3% per i vini imbottigliati). Andiamo a vedere i numeri di dettaglio.

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Molise – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

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Con il Molise finalmente chiudiamo il cerchio del censimento 2010 per quanto riguarda le superfici vitate suddivise per vitigno. Il Molise sembra una “terra di mezzo” nel mondo del vino italiano. La sua base ampelografica non è irrilevante, oltre 5mila ettari, è piuttosto concentrata su sul Montepulciano ma manca di denominazioni di origine importanti e non ha vitigni significativi. Con soltanto il 23% della superficie vitata a DOC, è una delle regioni con la minore penetrazione DOC. Tutta la produzione è concentrata in provincia di Campobasso.

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Basilicata – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

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La Basilicata è una delle patrie dell’Aglianico, che nelle due accezioni di Aglianico “semplice” e “del Vulture” (saranno diversi???) rappresenta il 47% della superficie vitata totale e l’85% di tutte le superfici a denominazione di origine della regione, che rappresenta circa 1600 ettari su un totale di 4900 (penetrazione = 33%). E’ una regione di vini rossi, dato che gli altri principali vitigni sono il Sangiovese, il Primitivo e il Montepulciano. Andiamo a vedere qualche numero insieme.

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