[wp_bannerize group=”ADSENSE”]
Devo dire che essere in volo verso San Francisco e la Napa Valley conferisce un bel contesto per scrivere di questo argomento, cioè l’andamento del primo mercato mondiale per il vino, gli USA. Nel 2017 secondo i dati di Wine Institute si sono consumati 36.3 milioni di ettolitri di vino per un valore di 62 miliardi di dollari. L’andamento resta positivo ma è un po’ meno marcato degli anni scorsi. Viene alimentato, come intelligentemente nota l’istituto, dalla crescita demografica degli americani che entrano nella “drinking age” che è di circa 1 punto percentuale all’anno, a un quasi impercettibile incremento della penetrazione del consumo che regala un altro punticino, per arrivare al 2%. Ci sono poi altri due punti di prezzo-mix che portano al 4% medio degli ultimi 5 anni. E’ interessante notare come tra i fattori che aiutano il prezzo mix sia menzionata la vendita diretta e le sale di degustazione che hanno raggiunto in USA 2.7 mililardi di dollari dei 62 totali e 5.8 milioni di casse di vino… tanto, soprattutto perché dividendo esce 51 dollari alla bottiglia! Ragazzi che business che fanno… e tra 48 ore sarò anche io vittima di uno di questi, St Supery. Vi racconterò a tempo debito. Passiamo ai dati.





