superfici vitate


Puglia – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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• Produzione in ripresa del 21% nel 2010 ma allineata alla media storica (-1%)
• Forte crescita della produzione in provincia di Taranto (+59%, 9% sopra la media storica), in calo invece a Foggia (-8%, 6% sotto media)
• Superfici vitate in calo costante (finalmente un dato che sembra essere coerente con le notizie circa gli espianti), per la prima volta sotto i 100mila ettari. Trend quinquennale di -1.2% all’anno.
• Nuova provincia di Trani-Andria-Barletta rende confronti provinciali difficili da valutare
• Cresce la produzione di mosti al massimo recente del 7% della produzione, resta invece piuttosto bilanciata la produzione di vini rossi e bianchi (51% e 41%)
• Aumenta la quota di vini DOC al 14% del totale mentre e’ ormai molto importante la produzione di vini IGT, al 27% del totale.
• Secondo Istat l’economia vinicola regionale e’ andata molto bene nel 2010 (+12% valore vino, +20% produzione viticola). Il dato pero’ sconta un andamento molto sfavorevole nel 2009. Il picco del 2008 e’ ancora lontano.

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Lombardia – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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• La produzione Lombarda e’ quasi totalmente stimata (99%)
• Il vino prodotto e’ in costante aumento dal 2004 a questa parte. Negli ultimi 5 anni la produzione e’ cresciuta mediamente del 5.7%, cosi’ come e’ successo nel 2010.
• La produzione di quasi 1.4m/hl si avvicina al livello piu’ elevato dello scorso decennio (cioe’ del 2000). Come vediamo nel post, la chiave e’ nella provincia di Brescia e, presumibilmente, nella produzione di vini spumanti.
• In realta’ il dato e’ frutto della forte crescita della produzione nella provincia di Brescia e del leggero calo in provincia di Pavia. A Brescia la produzione di vino e’ cresciuta del 16% nel 2010 e a un ritmo del 15% annuo dal 2006, fino a raggiungere 340mila ettolitri. Pavia resta la provincia chiave per il vino lombardo con 758mila ettolitri prodotti nel 2010, +6%. L’andamento e’ positivo anche in ottica pluriennale (+5% annuo).
• Le superfici vitate regionali sono in calo dell’1% rispetto allo scorso anno a 21454 ettari. Pavia scende dell’1% a 12632 ettari (-1.3% annuo negli ultimi 5 anni), Brescia sale del 2% (+3% annuo dal 2006) superando la barriera dei 5000 ettari.
• La produzione di vini da tavola e’ stabile a 230mila ettolitri, contro una crescita del 7% della produzione di vino DOC e del 5% di vino IGT. DOC e IGT sono l’83% della produzione regionale (82% lo scorso anno).
• La suddivisione tra vini bianchi e vini rossi sembra essere stabile nel 2010 dopo diversi anni di avanzata dai primi a discapito dei secondi.
• L’economia vitivinicola della regione va benissimo, come potete vedere. Sia il valore aggiunto della viticoltura che il valore del vino ai prezzi di origine crescono del 5% nel 2010 e del 6-7% annuo negli ultimi 5 anni: dati molto migliori del resto d’Italia.



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Lazio – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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La produzione di vino nel Lazio continua a calare. Quando guardo a questi numeri penso subito a Stefano e Marco che hanno dedicato un po’ di spazio al problema del vino laziale sul blog. I numeri sono brutti anche nel 2010, ancorche’ va avvertito il lettore che il 75% della produzione cosi’ come la leggete e’ un dato stimato. Stima o non stima, qui la produzione continua a calare (ma non le superfici vitate, curiosamente), e soprattutto calano le due cose chiave: (1) c’e’ sempre meno vino di qualita’ e sempre piu’ vino da tavola; (2) si sta in qualche modo perdendo la tradizione dato che i vini bianchi stanno perdendo molto volume e sui vini bianchi il Lazio aveva costruito la sua tradizione vinicola.

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Veneto – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Vino bianco e niente vie di mezzo. Questo sarebbe un buon titolo al commento sulla produzione di vino 2010 in Veneto. Le tendenze sono chiare: l’industria vinicola funziona (cioe’ va bene in valore assoluto e decisamente meglio del resto del paese), le superfici non calano, la produzione e’ alta e stabile in volume ma non in tipologia. Il Veneto sta muovendo verso i vini bianchi e verso i vini DOC, non a discapito dei vini da tavola, ma a discapito dei vini IGT. Quindi, niente vie di mezzo. La qualita’ dei dati sembra buona sia come dichiarazione dell’ISTAT (soltanto il 6% della produzione e’ stimato) sia come consistenza storica dei numeri. Vediamoli in dettaglio.
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