
Ottobre non è stato un mese positivo come i precedenti per le esportazioni italiane di vino, con volumi e valori stabili rispetto al 2020, a sua volta stabile rispetto al 2019. Per indenderci, i 5-6 mesi precedenti Continua a leggere »

Ottobre non è stato un mese positivo come i precedenti per le esportazioni italiane di vino, con volumi e valori stabili rispetto al 2020, a sua volta stabile rispetto al 2019. Per indenderci, i 5-6 mesi precedenti Continua a leggere »

In questo post prenatalizio approfondiamo un pochino l’analisi dei dati export relativi al segmento degli spumanti, che continua a essere guidato dal Prosecco. Nei 9 mesi terminati a settembre ben 930 milioni dei 1272 milioni di export di spumanti sono stati Continua a leggere »

I dati di settembre dell’export di vino segnano una nuova crescita a doppia cifra sul 2020, che però non fu un buon mese (-4% sul 2019). In altre parole, se proiettiamo il dato di 636 milioni di euro di export rispetto al 2019 siamo a +7%, rispetto a una media annua sui 9 mesi di +11%. Secondo messaggio: molto del “buono” di questi numeri viene Continua a leggere »
Fonte: elaborazione inumeridelvino.it su dati ISTAT
I dati usciti freschi ieri sera da ISTAT e relativi al mese di agosto sono generalmente di poca rilevanza. Quest’anno non è così. L’export di vino italiano nel mese è balzato del 28%. Se applichiamo questo 28% ai pur esigui (per questioni stagionali) 402 milioni di agosto 2020, comunque arriviamo a +110 milioni, che contano 2 punti percentuali sulla performance dell’anno. Questo significa che il “rimbalzo” sul 2020 dei primi 8 mesi dell’anno tocca il 16% e che su base 2019 arriviamo al 12%. Quindi 12%/2=6% un ritmo “over the Covid” di tutto rispetto. Siamo sempre sostenuti dagli spumanti, che fanno +44% nel mese, +28% sugli 8 mesi 2020 e +17% su periodo corrispondente 2019. Gli Stati Uniti sono la forza trainante (+58% nel mese, +19% rispetto agli 8 mesi 2019), ma sono anche fortissimi i dati del Benelux (guardate Belgio e Olanda nelle tabelle che seguono nel post). In questo mese anche il Regno Unito è andato molto bene, +31%, anche se resta ancora sotto il livello del 2019 (-6%). Lo stesso vale per il Giappone (+60%), ma -14% sul 2019. I dati in ragione d’anno ci portano a 6.9 miliardi di euro di export e quasi 22 milioni di ettolitri di export. Vi lascio alle tabelle (soprattutto) nel resto del post e vi do appuntamento all’ultimo aggiornamento dell’anno prima di Natale.
Il ritmo di crescita delle esportazioni italiane si mantiene sostenuto anche in luglio, che fa segnare una crescita dell’8.3% sul 2020 e del 10% sul medesimo mese del 2019. Il saldo da inizio anno sale quindi a 3.98 miliardi di euro, +14% sul 2020 e +10% sui primi sette mesi del 2019. Potremmo dunque dire che nel periodo il Covid è stato pienamente riassorbito, visto che +10% su due anni significa +5% annuo, il che è coerente con il nostro potenziale di crescita. A livello geografico, possiamo dire che tutti i principali paesi di destinazione sono tornati al livello pre pandemia, anzi direi al livello massimo di sempre, salvo Regno Unito (-16%), Giappone (-16%) ed marginalmente Francia, Svizzera e Belgio. Dal punto di vista dei prodotti, luglio è stato un mese eccezionalmente positivo per gli spumanti (+29%) e negativo per i vini sfusi (-12%). Sempre guardando al 2019 e ai primi 7 mesi, siamo a 2.8 miliardi sui vini fermi in bottiglia (+10%) e a 954 milioni sui vini spumanti (+15%). Bene, vi lascio alle tabelle e grafici allegati all’interno del post.
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