Constellation Brands ha chiuso l’esercizio 2009-10 con risultati sostanzialmente in linea con le attese del mercato e ha fornito come d’abitudine le indicazioni sul prossimo anno fiscale (2010-11). E qui sta la nota dolente: il management ha indicato una forchetta di utile per azione tra 1.53 e 1.68 dollari per azione, rispetto a 1.69 raggiunto nel 2009 (+6% sui 12 mesi a febbraio 2008). In poche parole, il leader mondiale nel segmento del vino non si aspetta di fare nel 2010 piu’ utili di quelli fatti lo scorso anno. Di piu’, questa indicazione e’ largamente al di sotto delle aspettative del mercato, che stavano intorno a 1.78 dollari per azioni. Conclusione: il management is aspetta un calo degli utili del 5% circa, contro una aspettativa di mercato di un incremento del 4% circa. Conseguenza: il titolo ha subito un calo in borsa piuttosto significativo.
bilancio 2009
Concha y Toro – risultati 2009
nessun commentoConcha y Toro ha riportato a fine febbraio I risultati 2009, che mostrano una crescita costante delle vendite ma una chiara riduzione dei margini. Siccome l’azienda ha deciso di continuare a investire pesantemente per crescere, gli azionisti hanno deciso di apportare mezzi freschi per xxm di dollari. Questa manovra ha consentito di ridurre il debito sotto i 100 milliardi di peso, cioe’ un livello inferiore a 2 volte il MOL. L’azienda puo’ quindi procedere con gli investimenti (attesi a circa 40 milioni di dollari, un po’ meno degli anni passati in cui quasi sempre stavano sopra i 60 milioni di dollari americani) e migliorare ulteriormente il suo posizionamento competitivo, gia’ oggi molto forte (dato che rappresenta oltre il 30% del mercato locale e oltre il 30% delle esportazioni cilene nel mondo).
Baron de Ley – risultati 2009
nessun commentoCon un po’ di ritardo analizziamo i risultati 2009 di Baron de Ley, che in effetti ha gia’ riportato i numeri relativi al trimestre 2010. Questo ci consente di dare corpo al messaggio principale, pero’: nel 2010 le cose dovrebbero andare decisamente meglio: le vendite sono cresciute del 17% e gli utili del 25%. La ripresa di Baron de Ley e’ partita nel secondo semestre e piu’ in particolare nell’ultimo trimestre. Le vendite si sono stabilizzate e i margini sono finalmente in ripresa (ultimo tremstre). Il commento piu’ importante oltre a questo, della ripresa, e’ relativo al fatto che Baron de Ley continua a investire in modo significativo piu’ nelle proprie azioni (riacquistandosi le azioni quotate in borsa) piuttosto che investire nella crescita dell’attivita’ (gli investimenti sono allineati agli ammortamenti, cioe’ centrati sul rimpiazzo degli impianti obsoleti).
Vranken Pommery – risultati 2009
nessun commentoCosi’ come Boizel, anche Vranken Pommery ha concluso il 2009 in modo tutto sommato dignitoso e, soprattutto, ha dato una indicazione di ripresa delle vendite di circa il 20% per il medio termine, con una cifra buttata li’ per il mercato: 320 milioni di bottiglie contro 293 milionbi del 2009. Non solo, Vranken Pommery ha anche comperato un altro produttore (Domaines Listel), attivo con 2000 ettari nella zona della Camargue e della Provenza. Vranken sembra quindi aver approfittato del momento di crisi del mercato per portare a casa un’acquisizione: vedremo nel 2010 se avra’ ragione, visto il peso dell’operazione sulla struttura finanziara del gruppo. Per ora, le indicazioni sui primi 3 mesi dell’anno (+11% a perimetro costante e +38% con dentro l’acquisizione sembrano dargli ragione). Questa acquisizione dovrebbe portare un fatturato di 55-60 milioni e un utile netto di 3 milioni circa (prima delle sinergie), che dovrebbe all’incirca compensare l’aumento degli oneri finanziari per finanziare l’acquisizione.
Boizel Chanoine – risultati 2009
nessun commentoBoizel Chanoine (BCC da ora in avanti) ha fatto registrare dei risultati 2009 dignitosi, considerato l’andamento disastroso delle esportazioni di Champagne e la svalutazione della sterlina inglese, solo parzialmente compensati dal buon andamento delle vendite in Francia. Le vendite sono scese dell’8% e l’utile netto e’ sceso del 22%, pero’ nello stesso tempo l’azienda ha riposizionato i suoi prodotti sul mercato, ha fortemente ridotto gli stock nella distribuzione e si e’ concentrata sulla parte finanziaria, riuscendo a far calare il debito in modo significativo (da 535 a 471 milioni di euro). Per il 2010 BCC si attende un recupero delle spedizioni di Champagne a oltre 300 milioni di bottiglie a livello di settore e, grazie al lavoro sugli stock del 2009, si aspetta che le sue spedizioni (che in verita’ sono andate bene gia’ nel 2009, +6%) possano crescere.











