Dati finanziari


CAVIRO – bilancio 2006 – seconda puntata

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Parliamo in questo post della struttura finanziaria (invariata) ma soprattutto di quello che dice CAVIRo sulle tendenze del mercato osservate nel 2005, con alcuni dati interessanti sui consumi e la segmentazione del mercato.
We now give a look to the financial structure (unchanged), but also to what CAVIRO is saying about the Italian wine market (for 2005).

Dal punto di vista finanziario:
l’indebitamento consolidato e’ pressoche’ stabile intorno a 73m di euro, mentre il capitale proprio aumenta a 42m (da 39m). Ne deriva un leggero miglioramento della struttura finanziaria, che appare peraltro pienamente sostenibile.
– il capitale investito e’ stabile a 123m, cosi’ come il capitale circolante a 63m;
– il circolante e’ stabile grazie a un sensibile aumento dei tempi di pagamento ai fornitori (soci…, da 147 a 180 giorni), che compensa un forte incremento del magazzino (da 51m a 58m, quindi piu’ di quanto sia cresciuto il fatturato e dei crediti verso clienti (la grande distribuzione paga in ritardo? Da 81 a 90 giorni).
nel corso del 2006, CAVIRO ha investito 15m contro oltre 18m dell’anno precedente e si puo’ dire che la gestione sia rimasta in perfetto equilibrio finanziario, grazie alla vendita di attivi immobilizzati per 13m.

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On the financial side, CAVIRO 2006 company report lead us to highlight the following items:
– debt is flat around 73m, while equity increased to 42m. This implies a small improvement in the financial structure, which is clearly sustainable.
– the capital employed was flat at 123m, similarly to working capital.
– working capital was flat thanks to a significant lengthening of the payment deadlines to suppliers (or shareholders…, from 147 to 180 days), which offset an increase of inventories (from 51m to 58m, so more than revenue growth) and receivables (payment days from 81 to 90 days)
– during 2006, CAVIRO invested 15m vs. 18m last year. We could say that in 2006 the company was breakeven in terms of cash generation, thanks to the disposal of fixed assets for 13m.

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CAVIRO – bilancio 2006 – prima puntata

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Con una solerzia direi esemplare CAVIRO mi ha inviato il suo bilancio 2006. Complimenti. Piccolo neo: quest’anno niente suddivisioni vino-distillazione, niente volumi. Vediamo se ci rispondono…
CAVIRO’s answer to our request for the updated company report was immediate. Congratulations. Small problem: this year no volumes, no breakdown wine-distillation… let’s see if we get an answer…

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Cosa si deduce dai risultati al 30 giugno 2006. Le principali conclusionisono le seguenti:
il fatturato mostra una buona crescita (+6.7%, a 282m), grazie alla performance all’estero (+50% in Europa);
– il valore aggiunto e’ rimasto stabile a 34m, nonostante una riduzione dei costi di acquisto delle materie prime, compensato da maggiori spese pubblicitare e da un maggior ricorso a servizi esterni;
– il margine operativo lordo e’ negativamente influenzato da un aumento del 22% del costo del personale;
– come lo scorso anno, la cooperativa ha chiuso il bilancio in sostanziale pareggio.
– in conclusione, un anno che visto con il mio occhio non e’ andato bene, sicuramente visto nell’ottica dell’espansione dell’attivita’ ad ogni costo e’ stato positivo.
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Key conclusions about the results on 30 June 2006 are:
– revenues growth was healthy at +6.7% (282m total), supported by the increase of international sales (+50% in the European market);
– value added was flat at 34m, despite the reduciont of raw material costs on sales, due to the higher external services and advertising;
– EBITDA margin declined on the back of a 22% jump of personnel costs;
– as last year, CAVIRO was at breakeven.
– to conclude, a year which in my opinion was not very good, but if you consider the target of growing at any cost it was for sure a good one.
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Classifica delle aziende vinicole italiane – valore aggiunto 2005

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Allora guardiamo al valore aggiunto. Secondo Mediobanca, il maggior valore aggiunto in Italia nel 2005 lo ha fatto Antinori, con circa 65m, con una crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una leadership assoluta, visto che il secondo, GIV, sta a 47m e il terzo, CAVIRO, a 33m. In realta’ nel 2005 GIV ha recuperato un pochino (+23%), anche se la distanza non si e’ colmata di un gran che.

Ranking by value added. According to Mediobanca data for 2005, the Italian leader is Antinori, with 65m euro, +17% vs. 2004. The gap with the n.2 GIV at 47m is relevant. Similarly, the n.3 in Italy with 33m is CAVIRO at a significant distance.

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Il valore aggiunto…

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Bene, dopo aver visto il fatturato passiamo al valore aggiunto. Ora, io potrei farvi un discorso di 10 pagine, con il fine di spiegarvi perche’ secondo me questa e’ la vera classifica da prendere in considerazione, soprattutto al fine di determinare il valore di un’azienda (peraltro insieme a molte altre). Cerco di raccontarvelo in 30 righe. E, sorpresa questo e’ l’unico numero di questo post…

After the ranking on revenues, I would move on value added. Well, I could write 10 pages to explain you why this is the true ranking to be considered in my view, also to seek a valuation of the firms. I will try to tell you in 20 rows…

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Classifica ragionata delle aziende vinicole italiane – fatturato 2005

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Attenzione: questo post e’ stato aggiornato all’anno successivo in questo post!

E’ appena stato pubblicato un libro di Mediobanca con le principali societa’ italiane e i loro dati di bilancio validi per il periodo 2005. Dunque, quello che ho fatto e’ copiare (a mano, sigh) questi numeri dal PDF a un foglio excel, cercando di isolare le aziende del mondo vinicolo. Ho quindi escluso una serie di operatori (a partire da Campari) che lavorano nell’industria delle bevande ma con una focalizzazione o sui superalcolici oppure sui cosiddetti soft drinks e acque minerali.

Ne escono delle classifiche che reputo interessanti in quanto non soltanto riferite al fatturato, come quella che vedete qui sotto, ma che si riferiscono anche al valore aggiunto, ai margini e agli utili, al capitale investito e ai debiti finanziari. Partiamo con quella del fatturato…

The new book with the key figures for the main Italian companies has been published by Mediobanca. The data refers to 2005 (so it’s old), but it has to be noted that this is a very complete set of data. I have selected the data for the wine industry, excluding the operators (Campari is one of them), which is not totally focused on the wine business, although they have an interest into it.

We drive a number of rankings, which are in my view very interesting. Not just about sales, to which the data of this post is referred, but also on value added, margins and profits.

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