Cavit – risultati 2020/21

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La nuova dimensione di Cavit dopo le acquisizioni del 2020 è visibile nel bilancio 2021 in cui la cooperativa trentina ha raggiunto un fatturato di 271 milioni, contro i 210 milioni del 2020 e il dato pre crisi di maggio 2019 di 191 milioni. Il contributo al fatturato delle acquisizioni è stato di circa 57 milioni sull’anno, di cui 31 da Casa Girelli (in perdita causa oneri di ristrutturazione e minusvalenze), 21 da GLV (che commercializza i vini fermi di Lavis) e 6 di Cesarini Sforza. Si aggiungono poi 10 milioni di vendite di Kessler. Se consideriamo soltanto il perimetro CAVIT il fatturato è cresciuto di circa il 20%, da 181 a 217 milioni. Il totale non torna in quanto ci sono componenti intragruppo tra le varie unità da elidere. Il profilo reddituale resta quello della cooperativa, quindi con massimizzazione della remunerazione dei vini dei soci conferitori, oltre al fatto che le quattro controllate hanno subito perdite per circa 2 milioni di euro (2.5 milioni per le nuove acquisite), essenzialmente a causa del “riordino” iniziale alla loro inclusione nel perimetro. I dati che trovate allegati nel resto del post vi chiariscono i numeri principali, con un valore aggiunto del 9% del fatturato, quindi 24 milioni, un utile opeativo di 1 milione (1.7 nel 2020) e un utile netto di 5 milioni. Cavit è tornata su una posizione di cassa netta di 38 milioni nel 2021 dai 15 a cui era calata nel 2020 (causa acquisizioni per oltre 20 milioni di euro). A determinare il miglioramento sono circa 11 milioni di euro di generazione di cassa, un calo del capitale circolante di 16 milioni (essenzialmente allungando i tempi di pagamento dei fornitori, che poi sono in conferitori) e con investimenti calati a 4 milioni dopo i 28 del 2020 (incluse acquisizioni). Pochi dettagli sull’andamento dell’esercizio che chiuderà a maggio 2022 ma sono chiaramente menzionati Covid, incremento dei costi energetici e logistici. Sono questi fattori che “rendono particolarmente difficile prevedere l’andamento del nuovo esercizio 2021/2022, che potrebbe anche evidenziare una contrazione dei ricavi e della marginalità”. Messaggio cauto dunque.

Vi lascio alla tabella riassuntiva e ai grafici.


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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