
L’Italia ha importato nel 2014 i “soliti” 2.5 milioni di ettolitri di vino ma grazie al calo delle quotazioni di vino sfuso abbiamo speso un po’ meno dello scorso anno. Infatti, il calo del 6% del valore delle importazioni a 290 milioni di euro viene tutto dalla riduzione a 0.50 euro al litro del prezzo del vino importato. Chi ne ha fatto le spese? Naturalmente la Spagna, che è il nostro serbatoio di vino “base” e che ha realizzato come ricordate una vendemmia 2013 particolarmente ricca nei volumi. Per quanto riguarda il vino imbottigliato, le esportazioni sono cresciute del 2%, mentre nel segmento degli spumanti la crescita è stata del 6%, anche se entrambi i dati visti in prospettiva storica vanno letti come un leggero recupero dopo anni di calo (soprattutto per gli spumanti). Nel 2015 è possibile che si spenda di più, dato che i 45 milioni di import di vino dagli USA aumenterebbero di 6-7 milioni per via del cambio, a meno di non sostituirlo con qualcos’altro, mentre la vendemmia molto scarsa del 2014 potrebbe richiedere l’afflusso di vino dall’estero. Vedremo. Certamente l’Italia resta uno dei paesi con il minor livello di importazioni rispetto all’export tra i grandi paesi produttori di vino…
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