
Le considerazioni fatte qualche mese fa sull’andamento tutt’altro che positivo delle importazioni tedesche di vino si ripresentano oggi, commentando i dati finali del 2015 rilasciati da UN Comtrade data. I tedeschi importano meno vino, il 3% meno dell’anno scorso e il 6-7% meno del massimo storico del 2011, e spendono anche meno, il 4% meno del 2014. La posizione competitiva del prodotto italiano è stabile, abbiamo perso un po’ nel 2014 e recuperato nel 2015, nonostante i nostri vini spumanti non funzionino in Germania, il che è una bella mancanza per il nostro export, e nonostante il nostro prodotto sfuso sia calato pesantemente per lasciare posto al prodotto spagnolo (in volume, non in valore). Quindi la conclusione per l’Italia è che nonostante tutto le cose non sono andate male, grazie chiaramente all’andamento positivo dei vini imbottigliati, stabili in un mercato calante. E gli altri? I francesi giù del 12%, ma dopo un anno particolarmente positivo. Crescono tutti i vini del nuovo mondo, americani e cileni in primis, ma certamente partono da valori di 8/9 volte più contenuti dei nostri e va notato che la debolezza dell’euro ha reso questi prodotti più cari, inducendo dunque un effetto prezzo nel valore delle importazioni.





