Gli indicatori dell’attivita’ del settore vino appena pubblicati da ISMEA portano alcune buone e alcune cattive notizie, unite a un umore in netto miglioramento: ora coloro che dicono che le cose miglioreranno sono in egual numero degli scettici. Tra le novita’ positive c’e’ senza dubbio quella dei margini. Anche nel Q1-2010 i margini sono rimasti molto elevati, come combinazione di una stabilita’ dei prezzi delle materie prime rispetto al trimestre precedente (e comunque in calo del 5.5% rispetto allo scorso anno) e a una leggerissima ripresa del costo dei mezzi produttivi (leggi ripresa del prezzo del petrolio).

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dati ISMEA
Vendite di vino al dettaglio Italia – primo trimestre 2010
nessun commentoI numeri da poco rilasciati da ISMEA/Nielsen sulle vendite al dettaglio in Italia parlano molto chiaro: il vino italiano ha continuato la discesa nel primo trimestre del 2010. Anzi, a voler essere precisi, ha accelerato il calo, facendo segnare un -4.7%, di cui -1% volume e -3.8% prezzo mix.
Si possono fare 5-6 considerazoni: (1) l’Italia e’ un paese (mercato) che considero ritardatario, nel senso che da noi le cose capitano con un discreto ritardo rispetto agli altri paesi. Se guardiamo ai dati del 2009, che bene sono visualizzati in tabella, il parametro di confronto era un primo trimestre 2009 con un laconico -0.6%, quando sembrava che in altri posti ci fosse la fine del mondo (vedi vendite di Champagne). Difatti, il mercato italiano ha cominciato a picchiare secco a partire dal secondo trimestre (primo semestre a -5%, il che implica un secondo trimestre vicino al -10%).
Costi e margini dell'industria del vino – aggiornamento 2009
1 commentoFonte: ISMEA
Come per tutto il resto dell’economia gli indici di fiducia degli operatori del mondo del vino sono in netta ripresa. L’indicatore ISMEA ha ancora il segno negativo ma “la fine del mondo” e’ chiaramente scongiurata. Quali sono le principali tendenze in atto? (1) scendono i prezzi al consumo, ma scendono di piu’ i prezzi alla produzione; (2) di conseguenza, i margini hanno raggiunto nell’ultimo trimestre dell’anno il massimo storico, con un numero indice di 143 (rispetto a 130 del terzo trimestre e del massimo precedente di 139 del secondo trimestre); (3) i prezzi all’origine del vino sono in questo momento sotto pressione nel segmento DOC/DOCG, mentre piu’ stabili nel segmento dei vini da tavola, dove i volumi di vendita sembrano tenere di piu’.
Vendite di vino al dettaglio Italia – aggiornamento 2009
nessun commentoFonte: ISMEA
Le vendite di vino al dettaglio in Italia nel 2009 hanno subito un forte calo, soprattutto dovuto al crollo del prezzo-mix, risultato probabilmente sia della preferenza dei consumatori verso prodotti di prezzo inferiore e di una accesa competizione tra i produttori. Il mercato e’ sceso del 9% a valore e dell’1.3% a volume. Questo calo significa che il mercato del vino italiano e’ oggi il 5% sotto il livello del 2006/07, essendosi mangiato tutto il guadagno (+4% fatto registrare nel 2008). Se isoliamo il quarto trimestre 2009, di cui non abbiamo i dati puntuali ma possiamo desumerli, si possono fare le seguenti considerazioni: (1) il mercato ha subito un peggioramento ulteriore rispetto ai primi 9 mesi, anche se il calo sembra essere meno significativo i quello del terzo trimestre; (2) la cateogoria dove il calo sembra essere stato meno significativo e’ quella dei vini da tavola, soprattutto perche’ i volumi di vendita sono stati nell’ultimo trimestre in recupero (presumibilmente positivi); (3) i vini spumanti passano da un +4% sui primi 9 mesi a un -2% sul fine anno, cioe’ sono negativi nella parte piu’ critica dell’anno.
Produzione e vendita di Asti DOCG – aggiornamento 2008
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Fonte: Forum Spumanti/ISMEA
Nella tradizione natalizia degli spumanti, pubblichiamo oggi l’aggiornamento sui numeri dell’Asti DOCG, cosi’ come forniti dal Forum Spumanti in collaborazione con ISMEA. Ad arricchimento dei dati che trovate pubblicati, il blog e’ in grado di proporre una buona memoria storica per mettere i dati in prospettiva. Tutto sommato il 2008 per il prodotto Asti non e’ andato troppo male: le vendite sono calate del 4% a 75.4 milioni di bottiglie, che significano 565mila ettolitri di vino, il secondo miglior risultato di sempre, dopo il record del 2007 (591mila hl per 78.8 milioni di bottiglie). In realta’ il quadro e’ abbastanza peculiare: i paesi “tradizionali” vanno male salvo la Germania, i paesi emergenti stanno sostenendo il prodotto. Il prodotto Asti sta sempre piu’ diventando internazionale: ormai l’82% delle spedizioni partono per l’estero. Si tratta molto probabilmente di una delle denominaizoni piu’ internazionali del vino italiano.









