Campari


Campari – divisione vino – risultati 2011

nessun commento

Campari ha riportato un 2011 in decelerazione nel segmento vino, appesantito dalla difficile situazione di mercato in Italia ed Europa e una decelerazione nel ritmo di crescita di quasi tutte le linee di prodotto salvo il Vermouth Cinzano. Tutto sommato l’anno si è mantenuto in terreno positivo, grazie ai risultati del primo semestre: alla fine dell’anno le vendite sono cresciute del 6%, di cui il 5.6% in termini organici, e l’utile operativo prima dei costi generali è cresciuto del 5.4% (sempre prima di cambi e acquisizioni). La strategia di crescere nel segmento della distribuzione continua: secondo il bilancio 2011, i brand di terzi distribuiti hanno rappresentato il 4% delle vendite della divisione.

 

Continua a leggere »

Campari – risultati primo semestre 2011

nessun commento

La divisione vino di Campari ha segnato un incremento delle vendite del 16% nel primo semestre, tutto concentrato nei primi 3 mesi dell’anno quando si sono realizzate la maggior parte delle spedizioni. Di questa crescita il 14.4% e’ organico, l’1.9% viene dalle acquisizioni (Argentina) e un leggero impatto negativo (-0.3%) e’ stato generato dai cambi.
• I margini lordi sono in ripresa grazie al mix delle vendite (maggior contributo del vermouth Cinzano) e ai volumi maggiori che hanno consentito di ammortizzare meglio i costi fissi. Il margine lordo passa da 21 a 25 milioni, dal 35.9% al 36.6% delle vendite.
• Il margine di contribuzione cala rispetto allo scorso anno dal 25.9% al 25.2% ma in valore assoluto cresce del 13% da 15.3 a 17.3 milioni. La causa e’ da ricercare nelle spese pubblicitarie che sono salite del 28% passando dal 10% all’11.3% delle vendite. L’anno scorso erano state particolarmente basse.
Segue andamento per marchi.
Continua a leggere »

Campari – strategia nel vino e risultati primo trimestre 2011

nessun commento


A differenza della solita gerarchia dove prima commentiamo e poi “numeriamo”, questo post su Campari si concentra prima brevemente sui numeri e poi su un riassunto della strategia del gruppo nel segmento vino, che ho avuto modo di approfondire con Andrea Montorfano (responsabile di Campari Wines) al recente Vinitaly. Il trimestre di Campari nel segmento si vino e’ stato in grande spolvero per la concomitanza di due eventi: (1) l’anticipazione di vendite di Cinzano Vermouth in Russia (+115% per il marchio nel trimestre), per anticipare il cambio delle licenze di distribuzione (Mondoro ha beneficiato in modo altrettanto evidente); (2) la ripresa delle spedizioni di Riccadonna in Australia dopo che lo scorso anno c’era stato il “black-out” conseguente al passaggio alla distribuzione diretta il 1 marzo (+32%). Le vendite sono quindi cresciute da 25 a 34 milioni, con una crescita organica del 30% e un impatto positivo del 3% tra acquisizioni e cambi. Passiamo alla strategia. Gli altri marchi, di cui vedete qualche grafico sono stati molto influenzati dal cambio temporale della Pasqua, per cui e’ difficile trarre delle tendenze chiare. Appuntamento con i dati a fine giugno, dunque.



Continua a leggere »

Campari – risultati divisione vino 2010

nessun commento


Se e’ vero che Campari ha come strategia l’espansione nel segmento spirits e nell’Aperol il suo cavallo di battaglia, e’ altrettanto vero che la sorpresa del 2010 e’ stata la divisione vino, almeno se confrontata con quelle che erano le ipotesi di partenza. Le vendite del business vino sono balzate al massimo storico di EUR175 milioni di euro, con un piccolo contributo dall’acquisizione in Ucraina, mentre gli utili sono arrivati al massimo storico da quando l’azienda ha deciso di comunicare il “margine di contribuzione”, cioe’ dal 2007 a questa parte. Come avevamo avuto modo di commentare anche nei precedenti post sull’argomento, l’incremento dei margini non e’ tanto dovuto a un incremento del margine industriale quanto a una forte riduzione delle spese pubblicitarie, in parte non ripetibile nei prossimi anni.



Continua a leggere »