
Torniamo in questo post di inizio anno (a proposito, buon 2014) sulla produzione di vino in Germania, utilizzando I dati del Deutsches Weininstitut, che ogni anno produce un interessante e completo rapporto sull’industria del vino locale. Il 2012 e’ stato un ottimo anno per la produzione di vino, con quantita’ allineate alla media storica, e un incremento dei prodotti di maggiore qualita’. La superficie vitata in produzione continua molto lentamente a calare, anche se vanno fatti dei distinguo: soprattutto tra i vini bianchi la produzione si sta spostando da alcune varieta’ storiche come il Muller-Thurgau e il Sylvaner verso il vitigno principale, il Riesling. Inoltre sono in forte crescita le varieta’ bianche di Pinot e i vitigni bianchi internazionali. Andiamo a guardare insieme qualche numero.

- La produzione di vino 2012 si è attestata a 9.0 milioni di ettolitri, in calo dell’1.3% rispetto al 2011. La produzione di vini bianchi è in realtà cresciuta dell’1% raggiungendo 5.5 milioni di ettolitri, mentre quella di vini rossi è calata del 5% a 3.5 milioni di ettolitri.
- L’annata e’ stata giudicata “ottima” dal Wein Institut. In termini di livelli di produzione rispetto alla media storica, siamo sotto dell’1% circa sulla produzione totale, con un +1% per i vini bianchi e un -2% per i vini rossi.
- La produzione per qualita’ vede un incremento degli estremi: da un lato i vini da tavola crescono a 0.5 milioni di ettolitri (il 50% sopra la media storica). I Prädikatswein, cioe’ i vini di massima qualita’ dove non si puo’ aggiungere zucchero per la fermentazione, raggiungono 3 milioni di ettolitri, di cui 2.4 milioni tra i vini bianchi. I Prädikatswein sono nel 2012 in crescita del 12% sul 2011 e il 9% sopra la media storica. Siccome la qualita’ della vendemmia tedesca si definisce nel grado di maturazione delle uve, il fatto che i Prädikatswein siano su livelli di produzione elevati di per se’ definisce la qualita’ della vendemmia.
- La superficie vitata tedesca continua un lento declino, attestandosi nel 2012 a 99584 ettari, rispetto al picco di 103mila toccato a metà degli anni ‘90.
- La suddivisione della superficie vitata per regione vede il Rheinhessen con il 26% del totale, poi il Pfalz con il 23%, Baden con il 15% e Württemberg con l’11%.
- Dal punto di vista dei vitigni, continua l’avanzata del Riesling, ora al 22.4% delle superfici, a discapito del Müller-Thurgau e del Sylvaner tra i vini bianchi. Va anche sottolineata la forte crescita del Pinot bianco (Weißburgunder) ora al 4.4% della superficie e del Pinot Grigio (Grauburgunder) al 4.9%. Lo Chardonnay e il Sauvignon sono anche loro in crescita, anche se partono da livelli molto più contenuti.
- Nel segmento dei vitigni rossi, il Pinot Nero (Spätburgunder) resta stabile intorno all’11.5% delle superfici totali, e lo stesso dicasi per il Dornfelder all’8%. La situazione è molto più stabile rispetto a quello che sta succedendo nei vini bianchi.




