LVMH


LVMH divisione vino – risultati 2018

nessun commento

 

Dopo settimane di dubbi, preoccupazioni e timori sull’andamento del mercato dei beni di lusso in Cina, la pubblicazione dei risultati del gruppo LVMH a fine gennaio è stata talmente rassicurante da far balzare il valore di tutti i titoli del settore. A “tirare” sono le borsette e le scarpe, non in vino però. Soprattutto il vino fermo. Guardando i numeri dell’anno va considerato l’andamento particolarmente debole dei primi 6 mesi. La divisione vino e Champagne chiude quindi con 2.37 miliardi di euro di vendite, +1.2%, con un secondo semestre stabile ma con volumi in forte deterioramento soprattutto nel segmento vino. La visione strategica non cambia: sviluppo costante, investimenti stabili rispetto al fatturato e lungo termine in mente. Di certo, la divisione è quella meno performante del gruppo e a tenere in piedi il tutto è il Cognac, che ha ripreso a crescere. Nel caso del vino e dello Champagne, come potete apprezzare dai grafici allegati, i profitti sono inchiodati al livello del 2015, pur con invidiabile margine del 27.4%. In conclusione: numeri non bellissimi ma nel contesto di operazioni che hanno margini, visibilità e ritorno sul capitale impareggiabili. Passiamo ad analizzare i dati.

Continua a leggere »

LVMH – risultati primo semestre 2018

nessun commento

 

Le due “C”, Cina e Cognac, hanno supportato LVMH nella sua divisione vino e spiriti nel corso dei primi sei mesi di quest’anno. Nonostante uno scenario valutario difficile, con un impatto negativo di ben 8 punti percentuali sulle vendite (che dunque non sono salite nonostante la buona crescita organica del 7%), gli utili della divisione sono ulteriormente cresciuti, +7% a oltre 700 milioni di euro. Il commento dell’azienda è però piuttosto perentorio: “la domanda è rimasta molto forte in Asia e in Cina in particolare, facendo diventare il paese il secondo in ordine di importanza per il gruppo”. C’è da immaginare il secondo dietro gli USA. Se mettiamo a confronto Cognac e Champagne nel primo semestre abbiamo vendite a +8% contro +3% prima dei cambi, volumi +3% contro -1%. Quindi Cognac meglio di Champagne grazie alla Cina (dove lo Champagne è meno venduto), ma in entrambi i casi un importante contributo dal prezzo-mix, 4-5% delle vendite. E per non fasi mancare niente, hanno anche lanciato “Volcan de mi tierra”, una tequila ultrapremium, che va ad aggredire la categoria di spiriti che sta crescendo più in questo periodo. Ma passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

LVMH divisione vino – risultati 2017

nessun commento

 

LVMH ha subito un deciso rallentamento nella seconda parte dell’anno nella sua divisione vino, mentre l’area dei beni di lusso è continuata a crescere e ha spinto le azioni al rialzo. I dati finali del 2017 sono comunque in crescita del 4-5% ma si compongono di un primo semestre eccezionalmente positivo (vendite +12% e utile operativo +21%) e un secondo semestre con vendite stabili e utile operativo in calo del 7%. Che cosa ha determinato questo rallentamento? Certamente i cambi: nel primo semestre le vendite furono aiutate dai cambi (+2%), mentre a fine anno siamo passati a -2%. Ma anche la crescita organica è stata meno vibrante: da +10% nel primo semestre siamo passati a +7% sul fine anno. Per la parte più interessante per noi, le consegne di Champagne sono scese da +8% nel primo semestre a +1% nel secondo semestre, quelle degli altri vini erano stabili nel primo semestre e sono calate dell’1% nel secondo. A supportare le vendite in termini di mercati sono sempre gli USA e la Cina, mentre un freno viene oltre che dai cambi anche dalla disponibilità limitata di prodotto da vendere e dal temporaneo rallentamento delle consegne di Glenmorangie in Asia. Gli investimenti continuano: nel corso del 2017 LVMH ha comperato un whisky americano (Woodinville) e una cantina in California, Colgin Cellars (con una quota del 60%). Ma passiamo ad analizzare i dati in dettaglio.

Continua a leggere »

LVMH – risultati primo semestre 2017

nessun commento

I risultati semestrali della divisione vino e spiriti di LVMH offrono un quadro decisamente differente da quello che commenteremo sulle altre (piccole) aziende francesi dedicate alla produzione di Champagne. LVMH continua a macinare record di vendite grazie alla sua presenza globale nella distribuzione, anche in mercati lontani come la Cina o difficili da coprire come gli USA, supportata da dati fortissimi sul Cognac e molto buoni sullo Champagne. I primi 6 mesi dell’anno mostrano un incremento delle vendite del 10% a livello organico (8% volumi e 2% prezzo/mix) e del 12% includendo una leggera variazione positiva dei cambi, mentre l’utile operativo semestrale cresce del 20%. Risultati fantastici, piani di lungo termine molto interessanti: appare in bilancio per la prima volta una menzione al vino di alta gamma prodotto in Cina, Ao Yun (Nuvola Sacra), piuttosto che la piattaforma di ecommerce Clos19 (andate a vedere la presentazione “lussuosa”) o la nuova Tequila Volcán de Mi Tierra. Qualche preoccupazione viene espressa sul cattivo andamento dell’annata agricola 2017 che potrebbe tagliare le ali alla forte crescita dei volumi nel prossimo futuro. Passiamo a qualche dato.

Continua a leggere »

LVMH divisione vino – risultati 2016

nessun commento
lvmh-2016-2

I risultati 2016 di LVMH hanno sorpreso gli investitori, anche se le azioni del gruppo non hanno reagito molto positivamente a causa del commento di Bernard Arnault (il maggiore azionista) il quale ha dichiarato che le azioni erano care… se lo dice lui che gestisce l’azienda… Tornando a noi, il 2016 della divisione vino e spiriti del gruppo ha beneficiato della ripresa del Cognac, cresciuto del 10% in volume e del buon andamento dello Champagne, +3% a volume, mentre per i vini fermi è stato un anno un po’ meno positivo dei precedenti. I margini sono tornati sopra il 30% dopo due anni difficili, soprattutto grazie alla forte ripresa del Cognac e degli spirits, mentre per lo Champagne e per i vini la profittabilità non è migliorata, anche a causa di un forte impatto negativo derivante ai cambi (circa 3% sullo Champagne/Vini) che si ricollega sicuramente alla svalutazione della sterlina. Il management non ha dato particolare indicazioni sul 2017 per quanto riguarda la divisione, ma ha commentato in generale che l’anno sarà più difficile del 2016. Vedremo cosa succederà, anche se è chiaro che il recupero del Cognac in Cina e il suo forte sviluppo nel mercato americano hanno già dato i loro frutti. Passiamo all’analisi dettagliata dei numeri.

Continua a leggere »