Presentazione/Varie


I numeri de "I numeri del vino" – aggiornamento aprile 2010

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Sottotitolo: come si fa a non crollare nonostante un calo del 30% delle page views del 2010? Semplice, aumentano il numero delle pagine e cresce lo zoccolo duro delle pagine lette degli anni scorsi. Oggi ho deciso di non parlare di vino ma del blog in se stesso, perche’ penso sia interessante (e magari utile a qualche lettore che si trova nella stessa situazione) guardare a cosa succede in un blog a quasi 4 anni dal suo inizio. Le conclusioni sono le seguenti: (1) il blog raggiunge uno stadio di maturita’ quando “finisce” la diversificazione di argomenti e quindi smette di guadagnare posizioni sui motori di ricerca; (2) quando il blog matura, il mix di traffico cambia da visitatori occasionali a visitatori che accedono direttamente al blog. In altre parole aumenta la qualita’ dell’audience, sempre meno visitatori che capitano per sbaglio, sempre piu’ visitatori che volontariamente si connettono. (3) Nonostante la maturita’, lo zoccolo duro dei post degli anni precedenti si fa sentire. Nonostante un calo del 30% delle pagine lette pubblicate nel 2010 (rispetto a quelle del 2009) e addirittura del 40% sui primi 4 mesi dell’anno, il calo delle post letti (e sto parlando dei post, non delle pagine introduttive o delle liste di post) cala soltanto del 9-10%.



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Buon Natale a tutti i lettori e grazie per il sostegno!

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Per questa notte di Natale gli unici numeri che vi propino sono quelli della beneficenza che e’ giunta in Peru attraverso I Numeri del Vino. Non sono molti (sono io il primo a sottolinearlo) ma e’ pur sempre un piacevole effetto collaterale, che spero possa continuare e, perche’ no, crescere nel futuro.

Grazie ancora a tutti voi che leggete e sostenete questa iniziativa leggendo e talvolta cliccando la pubblicita’ del blog.

Buone feste

Marco Baccaglio

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IRex Iliad: tenere in mano il futuro

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Oggi devo “bucare” lo schermo dei lettori de “I numeri del vino” con un clamoroso off-topic.
Non si parla di beneficenza ma bensi di e-book readers. Si’, perche’ la Simplicissimus Book Farm guidata da Antonio Tombolini mi ha dato l’opportunita’ di provare IRex Iliad e mi sento di dover dire la mia sullo strumento.

Dunque, partirei dalle conclusioni: io trovo la tecnologia e-ink semplicemente straordinaria e penso (credo, anzi sono molto convinto) che guardare nello schermo di Iliad sia come guardare nel futuro. Andiamo proprio li’. Di questo avviso non sono soltanto io ma anche una buona schiera di amici e colleghi a cui ho sottoposto il lettore. La leggibilita’ e’ sorprendente e non paragonabile a nessuno schermo, anche se a chi non l’ha mai visto e’ necessario spiegare che cosa vuole dire che lo schermo e’ “scritto” ma “passivo”. Io non sono un collezionista di libri (a dire la verita’ e’ qualche anno che non ne leggo…) e quindi non sono preoccupato per la mancanza del profumo della carta o del contatto fisico o della libreria di noce massiccio che sia.

Detto questo, Iliad e’ studiato come un lettore di libri, per quanto ho potuto testare. Ho materialmente provato ad applicarlo al mio lavoro di analista finanziario e lo strumento non e’ in questo momento pienamente efficiente. Come mai? (1) la scrittura e’ intuitiva e adatta per brevi appunti. Quando devi scrivere velocemente e a lungo, la scrittura ha quella frazione di secondo di ritardo che non la rende fattibile. (2) la lettura di file PDF e’ talvolta difficile (io leggo bilanci), date le dimensioni dello schermo e non ho trovato (ma magari e’ colpa mia) una funzione di ricerca per carattere, per esempio.

Che cosa potrebbe fare scattare l’acquisto?
• Un miglioramento della velocita’ del processore, anche a dispetto del peso (forse DR1000 che ho provato recentemente va in quella direzione);
• Uno schermo un tantino piu’ grande per rendere i PDF veramente leggibili (DR1000 di nuovo)
• Un collegamento wireless con possibilita’ di sottoscrivere feed e quindi leggere qualcosa che originariamente sta su uno schermo, su un virtuale foglio di carta.

Ecco, sono arrivato al dunque: e-ink nella mia testa e’ una immensa opportunita’ per fare risparmiare qualche ora di monitor ai miei occhi (sulle 10-12 che spendo). Eliminare la carta per il formato elettronico ha un inconveniente: il monitor. Leggere i blog invece del giornale, o il giornale via internet ha l’inconveniente del monitor. Io sono un monitor-addicted e la mia vista ne risente, di anno in anno (come dice mio padre “passi i primi 40 anni a buttare via la salute e i secondi 40 a cercare di trattenerla”, e io ho da poco passato il confine). Per me un ebook reader su cui archiviare i bilanci e i miei appunti (rigorosamente presi su carta a matita e poi scannerizzati), con un accesso veloce ed efficiente sarebbe un sogno.

Quindi, caro Antonio, sono d’accordo con te e con il tuo entusiasmo. Questo E’ la tecnologia. Non e’ una questione di prezzo quanto, in questo momento, di performance. 600 euro per rimpiazzare le radiazioni del monitor per qualche ora al giorno sono uno scambio che gli inglesi chiamerebbero “no-brainer”, da fare senza pensarci. Pensa a quanti soldi buttiamo via dal dentista!

Grazie di nuovo per l’opportunita’ di provare Iliad.

Pubblicita' e beneficenza de I numeri del vino – aggiornamento

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Stiamo girando la boa del secondo anno in cui I numeri del vino accoglie la pubblicita’, come sapete integralmente devoluta in beneficenza. E’ il caso che faccia il punto sulla situazione, perche’ si sono materializzate un paio di altre opportunita’ che sto cercando di sfruttare. Ricapitolo.

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I ricavi pubblicitari devoluti a Divina Provvidenza Onlus, curata da Marisa, ammontano a circa 2300 euro. La loro suddivisione e’ all’incirca la seguente:
• 1000 euro sono stati devoluti da Merum. I numeri del vino collabora fornendo statistiche pubblicate dalla rivista. Ringrazio di nuovo Andreas Marz e spero di poter giustificare tanta generosita’ con una contribuzione “numerica” continuativa, con la speranza di meritare il contributo anche per i prossimi anni.
• Circa 660 euro provengono da Vinoclic di Filippo Ronco, attraverso i banner pubblicitari, mentre Google Adsense ha per ora fruttato 160 euro (e procede sul piede di circa 15 euro al mese).
• Esistono poi dei contributi sporadici di qualcuno cui forniamo dati. Cerchiamo di aiutare tutti per quanto possibile e nel piu’ breve tempo possibile: studenti, consulenti e talvolta produttori. Questa “linea” ha reso per ora 340 euro.
• Ci sono poi due iniziative nuove. La prima e’ la collaborazione con il Corriere Vinicolo, che ho deciso di far ricadere sotto il blog, dato che io esisto in questo mondo grazie a I numeri del vino. Al buon cuore di Carlo Flamini e Marco Mancini determinare di volta in volta il valore del contributo e fare un bonifico alla Onlus (EUR120 fino ad oggi). La seconda e’ la collaborazione con Tigulliovino, dove curo un “Angolo economico”. Filippo Ronco ricompensera’ questo sforzo a tempo debito e in base al “rendimento” del lavoro.
Grazie a tutti e continuate a supportare I numeri del Vino-Divina Provvidenza ONLUS.

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It is now two years we starter the project of advertising on this blog. As you know, all the receipt are directly cashed in by Divina Provvidenza Onlus, which is a mission in Peru. It is worth make a brief summary about where we stand. Total cash in reached about 2300 euro.
(1) EUR1000 are coming from Merum. The magazine is publishing figures which we supply. I would like to thank again Andreas Marz for this generous contribution and I obviously hope that we can continue to cooperate together. (2) EUR670 are coming from Vinoclic (Filippo Ronco) and EUR160 from Google Adsense (now running on an average of EUR15 per month). (3) there are some sporadic contributions from people we help by supplying figures from our database (EUR340 up to now). (4) Finally, I started to cooperate with Il Corriere Vinicolo magazine and with Tigulliovino. Their contribution should be an additional receipt on top of all the rest.
Thank you your continued support

Sommario de I numeri del vino – Aprile 2009

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Aprile = Vinitaly = rapporto Mediobanca. Tre post pubblicati al riguardo, sinora: fatturato e utili cumulati, investimenti e debito e canali di vendita.
Passiamo ai dati finanziari: abbiamo pubblicato un commento sul bilancio di Gambero Rosso del 2007, su Vranken Pommery (2008) e sul primo semestre di Delegat‘s.

Visione sui mercati: esportazioni italiane a gennaio, poi esportazioni e produzione di vino in USA nel 2008 e mercato spagnolo del vino nel 2008.

Sui dati OIV invece abbiamo aggiornato i numeri della produzione mondiale e quelli degli scambi globali di vino.

Abbiamo guardato poi alla consulenza e agli investimenti in innovazione delle aziende vinicole e alle abitudini di consumo dei francesi di 10 anni fa rispetto a oggi.

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