Il 2014 e’ stato un anno un po’ misto per il blog. Da un lato, “finanziariamente” le cose sono andate meglio del 2013, grazie alla sponsorizzazione di Ruffino e al contributo di Andreas Marz e Vinoclic, dall’altro l’andamento delle pagine viste subisce la staticita’ del formato (leggi: la mancanza di rinnovamento). Non c’e’ sicuramente da lamentarsi, ma il messaggio e’ chiaro: facendo di piu’ si puo’ ottenere di piu’.
Il vino italiano, invece, sta vivendo un momento affascinante. La crisi dei mercati emergenti ha portato alla ribalta i nostri prodotti, piu’ legati al mondo anglosassone e ai relativi flussi migratori. Le esportazioni italiane di vino sono tra le piu’ performanti nel mondo e l’attenzione dei grandi collezionisti, dopo la bolla speculativa dei vini di Bordeaux, si sta allargando a nuovi prodotti, soprattutto i nostri. Nello stesso tempo, il calo dell’Euro rende il nostro prodotto piu’ competitivo.
Possiamo quindi dire che il 2015 sara’ un anno molto interessante per il nostro vino e forse non solo per quello. Il crollo del prezzo del petrolio e dei tassi di interessi spingono tutta l’economia italiana e ci offrono una nuova opportunita’ di rifarci.
Da cio’, il dovere di mettercela tutta.
Buone feste e buon riposo