Vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia – dati IRI, aggiornamento primo semestre 2022

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Apriamo il mese di agosto con I dati IRI sulle vendite al dettaglio di vino nella grande distribuzione. Il dato chiave di questo rapporto è quello dei prezzi. Dopo diversi anni, siamo di nuovo di fronte al tema inflazione che come vedete dal grafico sopra e dalla prima tabella è diventato un componente importante nello spiegare l’andamento delle vendite. Se le vendite sono state nel trimestre in crescita dell’1% (661 milioni di euro), i volumi sono calati del 5% a 1.8 milioni di ettolitri mentre i prezzi sono cresciuti del 6% a 3.7 euro al litro. Se scorrete la tabella vi accorgerete che salvo la categoria degli spumanti metodo classico, che rappresentano una categoria marginale (1% dei volumi, 3% del valore), tutte le altre categorie e “tagli” che l’analisi ci offre mostrano un incremento di prezzo variabile tra il 4% e il 9%.

Il grafico vi dice anche che si tratta di una tendenza storica, che però questa volta non deriva più dal mix delle vendite (verso i vini più pregiati). Anzi, se guardate i volumi, sono proprio i vini più cari che subiscono i maggiori cali di volume: i vini DOC calano del 9%, quelli IGT del 6% e quelli da tavola del 4%. I vini rossi, mediamente un poco più cari dei bianchi, a loro volta più cari dei rosati, hanno i volumi in calo più delle altre categorie. Probabilmente, volendo approfondire l’analisi, quel 6% di aumento dei prezzi assomiglia forse più a un 7% o 8% se consideriamo che il valore medio è “moderato” dal fatto che i consumatori sembrano aver fatto scelte più modeste in termini di qualità del prodotto.

 

Ad oggi, il dato “rolling” sugli ultimi 12 mesi dei volumi riporta le lancette dell’orologio alla fine del 2019, prima dello scoppio della pandemia, ovvero circa 6.6 milioni di ettolitri di vendite. Il dato del fatturato per ora tiene molto vicino ai massimi storici: a fine giugno si sono venduti 2.85 miliardi di euro di vino nella GDO, circa 300 milioni di euro in più di quanto si vendeva prima dello scoppio della pandemia e circa 100 milioni in meno del massimo storico, raggiunto alla fine dell’estate 2021, di 2.97 miliardi di euro.

Bene, vi lascio alla consultazione delle numerose tabelle, con l’accortezza che i dati semestrali si compongono di un primo trimestre un po’ particolare (con i prezzi in calo per intenderci) e che quindi forse il secondo trimestre è uno specchio più veritiero della situazione.


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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