I consumi di vino pro-capite nel mondo – aggiornamento 2009 OIV

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Sono ormai due anni che lascio senza aggiornamento il post sui consumi di vino pro-capite, dato che OIV latita nel pubblicare il suo aggiornamento generale, sostituendolo con un improbabile (e parzialmente incoerente) database dove le incongruenze temporali si nascondono piuttosto bene. Con un po’ di buona volontà e inserimento manuale di dati vi presento oggi il quadro dei consumi di vino pro-capite nel mondo, così come fotografato nel 2009, l’ultima data che OIV fornisce. A questo aggiungo una stima dell’evoluzione 2010-11 degli stessi per alcuni grandi mercati, includendo una stima spannometrica dell’evoluzione demografica. Il quadro del 2009 non è difficile da definire: nella maggior parte dei mercati del mondo si è consumato meno vino, causa la crisi. Al fattore ciclico della crisi si aggiunge, nei mercati storici come l’Italia e la Spagna, un fattore strutturale di declino. Così, secondo OIV il consumo di vino in Italia è sceso sotto la soglia dei 40 litri per persona. Secondo la stessa agenzia, i consumi si sarebbero ripresi nel 2010 (stimiamo noi a quasi 41 litri) per poi ripiombare a 38 nel 2011, a fronte del nuovo giro di vite della crisi. Ormai, siamo un buon 10 litri a testa sotto la Francia, che resta il più grande paese del mondo per il consumo di vino pro-capite, se escludiamo i piccoli vicini di casa del Lussemburgo.

 

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Se l’Italia piange, la Spagna certamente non ride. Anche in quel mercato la crisi ha accelerato la discesa, portando i consumi a 25 litri pro-capite nel 2009. Nel 2010 e 2011 se i dati OIV sono corretti (sui consumi totali) saremmo addirittura scesi a 22 litri per persona. Il terzo produttore mondiale di vino è in realtà il numero 15 nel 2009, con la probabilità di scendere al numero 20 se le nostre stime 2011 si riveleranno corrette.

La Francia secondo OIV resta il più grande paese per il vino, dato che a produzioni simili a quelle italiane accoppia ormai un modello di consumo che nessun altro grande mercato può annoverare: secondo OIV i consumi pro-capite sono 48 litri a testa, il 27% in più dell’Italia. Ormai i due paesi si possono dire sono “diversi”

Ciò che sembra meno positivo è l’interruzione del percorso di crescita in mercati storicamente in evoluzione come gli USA, dove i consumi sono saliti fino a 9.2 litri nel 2007 per ridiscendere durante la crisi a 8.9 litri. Nel 2011 sembra esserci una ripresa. Lo stesso vale per il mercato inglese, che dai 22.4 litri record del 2007 è sceso a 20.5, livello che pensiamo sia rimasto sostanzialmente invariato nel 2011.

Della Cina non parliamo, dato che i consumi restano bloccati a 1 litro a testa, anche se va ricordato che il mercato cinese è il n.5 nel mondo per volumi, dopo Francia, USA, Italia e Germania. A proposito della Germania, vale il discorso dei mercati anglosassoni. Se OIV ha ragione, si verifica un chiaro cambio di direzione nei consumi pro-capite a partire dal 2007 (25.2 litri), per scendere sotto i 24 litri nel 2011.

Vi lascio ai grafici e al tabellone finale con tutti i dati pro-capite come rilasciati da OIV.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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