Umbria


Il valore dei vigneti in Italia per denominazione – dati CREA, aggiornamento 2017

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I valori dei vigneti in Italia continuano a crescere. I dati estratti dal database di CREA relativi al 2017 aggiornano, soprattutto nei valori massimi, una serie di valutazioni nelle aree italiane più vocate. Così spunta la valutazione di 1.5 milioni di euro per un ettaro nella zona delle Langhe (probabilmente si sono visti prezzi addirittura più elevati), ma se scorrete la tabella troverete diversi esempi di prezzi in crescita soprattutto a Montalcino, nelle regioni del nord e in qualche zona del sud (Etna e Puglia). Se mettiamo insieme tutti i dati e facciamo la media delle variazioni registrate nel 2017 arriviamo a un +2.6%, quindi a una ulteriore accelerazione rispetto al 2016 e al 2015, come potete vedere chiaramente dal grafico. L’analisi resta parziale vista la caratteristica dei dati che sono “esempi di valore”. Se dovessimo fare una classifica delle regioni dove i prezzi stanno crescendo in modo più marcato diremmo Piemonte (oltre +10% nel 2017 in media, con 5 denominazioni nel calcolo), Toscana (circa +6%, con 4 denominazioni) e Trentino Alto Adige (+6%, con 2 demoninazioni che entrano nel calcolo, visto che alcune sono nuove e non hanno riferimenti per gli anni passati), poi Sicilia e Puglia. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Umbria – produzione di vino 2015 – dati ISTAT

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Proseguiamo il viaggio tra le regioni italiane del vino con i dati dell’Umbria, che ha avuto una vendemmia 2015 di 765mila ettolitri quasi “in tendenza” con la produzione italiana, mentre sembra essere andata meno bene nel 2016 (-8%), a guardare le previsioni di ISMEA-Assoenologi. La produzione umbra resta abbondantemente sotto le medie storiche. Vero è che se guardate il tabellone a determinare questo deficit sono i vini comuni che stanno scomparendo mentre la produzione di vino DOC proprio nel 2015 ha raggiunto il suo massimo storico. Questo penso sia il punto più importante dell’analisi, che adesso andiamo a guardare in dettaglio.

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Umbria – produzione vino – dati Federdoc 2013 e ISTAT 2014

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L’andamento della produzione di vino in Umbria nel 2014 è stato non dissimile da quello del resto dell’Italia, con una produzione in calo sia rispetto al 2013 che agli anni precedenti. L’entità di questo calo è meno marcata, -5% contro -12% per l’Italia, anche se i dati visti in prospettiva storica sono peggiori (-17% contro -12%). Due sono le cose da notare in questi numeri: 1) la produzione di vini di qualità continua a crescere in proporzione al totale, segno positivo; 2) finalmente siamo in grado fornire una serie di dati completa sulla produzione di vini DOC in regione (riferita al 2013), per quanto i dati contengano evidenti errori e siano incompatibili con le evidenze ISTAT. Passiamo ai numeri.

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Umbria – produzione vino – dati Federdoc 2012 e ISTAT 2013

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Con una produzione di 900mila ettolitri nel 2013, l’Umbria si è decisamente riportata in carreggiata, come si dice, dopo il crollo registrato nel 2012, ben visibile dal grafico. Esce dal buco molto meglio di come sia entrata, con una produzione di vini DOC e IGT in crescita a discapito dei vini comuni e con un una crescente vocazione per la produzione di vini bianchi, per la prima volta nella storia superiore a quella dei vini rossi. Aggiungo nel post anche la produzione di vini DOC 2012, come riportata da Federdoc, e cioè in modo estremamente incompleto, tanto da non lasciare spazio a ulteriori commenti. Andiamo nel dettaglio dei dati ISTAT.
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Umbria – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

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Il vigneto umbro si estende su 12500 ettari, secondo il censimento ISTAT 2010, di cui il 60% DOC e il 60% circa di varietà nere. I vitigni internazionali hanno una forte penetrazione DOC, come in poche altre regioni italiane, mentre appare piuttosto evidente la specializzazione sui “rossi” di Perugia e la maggior propensione ai “bianchi” in provincia di Terni.

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