
Il rapporto WFA sulla produzione di vino in Australia per il 2014 è molto di più di una tabella con dei numeri. Contiene dei dati molto interessanti sulla profittabilità del settore in Australia e sulla situazione degli stock. Ebbene, in Australia si producono 12 milioni di ettolitri di vino (in leggero calo sul 2013) ma si calcola che dato il basso prezzo delle uve circa l’84% della produzione sia effettuato in perdita, e soltanto il 7% della produzione australiana (meno di 1 milione di ettolitri) sia profittevole. Sono questi i risultati di una politica di espansione dei vigneti sconsiderata, accoppiata al rafforzamento della valuta dovuto alla bolla speculativa delle materie prime (di cui l’Australia è forte esportatore) e, bisogna dirlo, a un deciso cambio di gusti nel mondo del vino, che da vini morbidi/alcolici si sta spostando su nuove categorie (è una moda, ma questa è). Così, anche l’Australia ha cominciato a espiantare vigneti. Dal record di 157mila ettari in produzione siamo passati nel 2013 a 133mila e i numeri di cui sopra lasciano intendere ci sia altro da fare. Passiamo ai numeri.





