
Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni dove i vitigni internazionali sono più diffusi, e lo sono nell’ambito di una regione fortemente orientata alla produzione DOC. Questa è chiaramente una particolarità, dato che come abbiamo spesso visto per altre regioni, i vitigni internazionali sono di solito associati ai vini IGT o ai vini comuni. Dei 19000 ettari vitati censiti da ISTAT per il 2010, il 40% circa è fatto dai vari Merlot, Cabernet e Chardonnay. Non mancano naturalmente le varietà autoctone, dove la fa da padrone il Pinot Grigio, insieme al Tocai, al Pinot Bianco e al Verduzzo nei bianchi, mentre tra i vini rossi il primo vitigno autoctono è il Refosco dal Peduncolo Rosso. Ecco, la seconda caratteristica chiave è la forte caratterizzazione nel segmento dei bianchi, che rappresentano oltre il 60% della superficie vitata. Andiamo a vedere i numeri.

- Come dicevamo, gli ettari vitati sono 19250, con una penetrazione delle DOC dell’80%, quindi circa 15mila ettari. DI questi 15mila ettari, 6300 sono coltivati in provincia di Pordenone, 5500 a Udine e i restanti 3300 a Gorizia.
- La principale varietà, il Pinot Grigio, con 4750 ettari totali rappresenta un quarto delle superfici, con l’85% della superficie registrata DOC. Il vitigno è principalmente coltivato in provincia di Pordenone, dove rappresenta il 37% delle superfici DOC.
- La seconda varietà coltivata in regione è il Merlot, 2800 ettari, quindi il 15% del totale, il 70% DOC. Viene poi il Tocai Friulano, con 1600 ettari, quindi l’8% della superficie totale, e per l’85% coltivato a DOC.
- Seguono Chardonnay, Sauvignon, Cabernet Franc (curiosamente con più superficie vitata del ben più famoso Cabernet Sauvignon), con una superficie di circa 1300 ettari ciascuno, quindi il 6-7% della superficie vitata per uno. Per questi vitigni, la produzione DOC è decisamente preponderante, soprattutto nei vitigni bianchi, dato che sfiora il 90%.
- La prima varietà autoctona rossa, il Refosco, è in realtà numero 4, dopo Merlot e i due Cabernet, a rappresentare circa 750 ettari di vigneto, principalmente coltivato in provincia di Udine.
- Spunta poi il Prosecco, che è una varietà tipicamente veneta. Infatti il 90% circa della superficie vitata DOC si concentra nella provincia di Pordenone, la più orientale della regione.
- Passando brevemente a parlare delle province, come potete notare dalla tabella “è un bel casino”. Rispetto a quanto abbiamo visto in altre regioni, qui non esiste, salvo forse il Pinot Grigio a Pordenone (38% della superficie vitata) una chiara vocazione per un vitigno. Scavando nei numeri esce però un ultimo piccolo spunto: le varietà autoctone come Refosco, Tocai, Verduzzo, Schioppettino, Ribolla, Picolit e Carmenere sono tutte più diffuse in provincia di Udine, mentre Pordenone e soprattutto Gorizia sembrano chiaramente più orientate alle varietà internazionali.




nella produzione del FVG il Friuli Grave dove l’avete messo?
Salve Roberto,
per quei dati deve consultare i post sulle DOC. Anche io sono sommelier e non mi pare che “Friuli Grave” sia un vitigno, quanto una denominazione… o sbaglio?
Marco