
Fonte: Wine Australia
Le esportazioni australiane di vino continuano a soffrire del forte apprezzamento della valuta australiana rispetto all’euro, al dollaro americano e anche un pochino contro la sterlina. Va detto che questo trend sembra essersi interrotto sul finire dell’anno e che quindi il peggio possa essere alle spalle. Fatto sta che le esportazioni sono di nuovo scese leggermente, del 2% sul 2011 con volumi in leggero recupero. Tutto questo è dovuto al peggioramento del prezzo-mix, che si lega allo spostamento dell’export dall’imbottigliato allo sfuso, soprattutto per i prodotti di base. Nota a margine: i dettagli sull’export sono ormai all’osso. Passiamo ai dettagli.

- Le esportazioni sono scese da 1.89 miliardi di dollari australiani a 1.85 miliardi, in calo del 2%. Si tratta del quinto anno consecutivo di riduzione e vista l’evoluzione più favorevole sia dei cambi che del volume probabilmente si tratta dell’ultimo anno negativo. Nel quinquennio il calo totale è stato del 38.5%.
- I volumi sono invece in salita, da 7 a 7.2 milioni di ettolitri, +2.5%. Siccome il calo dal massimo sempre del 2007 è del 9%, ciò chiarisce che il grande peggioramento dell’export australiano è stato derivato dal cambio (giusto per citarne uno, l’euro si è svalutato del 31% contro il dollaro australiano in 5 anni) e dallo spostamento dal vino imbottigliato al vino sfuso, oltre che probabilmente dal minor appeal del prodotto.
- La proporzione tra vino sfuso e vino imbottigliato è salita sopra la parità. Ora il vino sfuso è il 52% del totale. Si tratta di circa 3.9 milioni di ettolitri (+14%) che sono imbottigliati nei mercati di destinazione o venduti sfusi, contro 3.2 milioni di ettolitri (-9%) imbottigliati in loco. In termini di fatturato il bilancio è pesantemente dall’altro lato, dato che i vini imbottigliati rappresentano circa 1.43 miliardi di dollari (-6%) contro circa 400 milioni di dollari per il vino sfuso (+16%), che esce dalla frontiera con un prezzo di meno di 4 volte (1.03 dollari al litro contro 4.43 al litro del vino imbottigliato).
- Qui finiscono i dati storici certificati e continui e cominciano gli spizzichi e bocconi del comunicato stampa. Impariamo quindi che in Cina il vino Australiano imbottigliato è cresciuto del 15% a 0.35 milioni d iettolitri per un valore di 6.39 dollari al litro. Ciò significa che il 15-16% delle vendite di vino imbottigliato australiano viaggiano oggi verso la Cina, che culturalmente e logisticamente è per loro un mercato “vicino”.
- Impariamo poi che la Cina è addirittura il mercato più importante per l’Australia sopra i 7.5 dollari al litro, addrittura di più di Canada e USA. E qui finiscono i dati resi disponibili da Wine Australia. Oltre a questo tocca pagare…



