Vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia – dati IRI, aggiornamento primo semestre 2019

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Non c’è solo la tempistica favorevole della Pasqua a giustificare i dati particolarmente positivi forniti da IRI sulle vendite di vino nella GDO in Italia nel secondo trimestre. Ci sono tante novità, vedremo se confermate nel futuro: alcune tendenze strutturalmente negative, come il calo dei volumi di vino fermo e, nel segmento degli spumanti, dei vini dolci metodo Charmat, non si sono confermati. Alcuni segmenti che “stramanente” non crescevano più come quello degli spumanti metodo classico hanno avuto un trimestre decisamente positivo; i vini comuni che crescendo ci avevano indotto a considerare gli effetti della crisi, hanno ripreso la loro discesa, che consideriamo ineludibile e strutturale nel futuro. Così il mercato chiude il trimestre a +7% e il semestre a 4.4% (1.1 miliardi di euro), con un volume che nel secondo trimestre cresce del 3.8% nel trimestre (+1% nel semestre). Come sapete l’anno è a meno della metà vista la forte stagionalità dell’ultimo trimestre, ma certamente questi numeri già suggeriscono che il 2019 potrebbe essere meglio di quello che ci si poteva attendere.

 

  • Le vendite di vino nella GDO nel secondo trimestre crescono del 7% a 570 milioni di euro, di cui 464 milioni sono vini fermi (+4.2%) e 100 milioni sono vini spumanti (+23%).
  • I dati del semestre forniscono un quadro più moderato ma pur sempre particolarmente positivo: le vendite sono sono in crescita del 4.4% a 1.12 miliardi di euro, con un +2.4% per i vini fermi e un eccezionale incremento del 19% per gli spumanti, che però lo scorso anno nel medesimo periodo non erano cresciuti.
  • I volumi venduti nel semestre sono stati 3.34 milioni di ettolitri, +1% (1.7 milioni nel secondo trimestre, +3.8%), supportati dai vini spumanti, con i vini spumanti stabili nel semestre e in lieve recupero nel secondo trimestre.
  • Andando in profondità sui numeri e concentrandoci sui numeri semestrali, nell’ambito dei vini fermi il formato in bottiglia cresce del 4.3%, quindi wuasi il doppio del +2.4% per il segmento in generale. Il formato bag-in-box resta marginale (meno del 2% a valore).
  • Per colore i vini rossi e rosati sono quasi a +3%, mentre i vini bianchi crescono del 2%, dopo aver sovraperformato le altre categorie negli anni scorsi.
  • Dopo un primo trimestre decisamente strano, si ristabilisce la gerarchia tra i vini DOC, che crescono del 3.5% (478 milioni), gli IGT (+2.8% a 251 milioni) e i vini comuni (-1% a 196 milioni). Per tutte le categorie i volumi sono sostanzialmente invariati rispetto al semestre 2018.
  • Nel segmento degli spumanti,186 milioni per i prodotti italiani e 14 milioni per lo Champagne, i metodo classico passano da 26 a 30 milioni (+17%), gli charmat secchi da 117 milioni a 135 milioni (+22%), mentre gli Charmat dolci tornano a 21 milioni dai 19 dell’anno scorso (+2%).
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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