Spagna – esportazioni di vino, primo semestre 2014

nessun commento
spagna 2014 h1 1

 

Come avremo modo di vedere più in dettaglio tra qualche giorno nel confronto tra i diversi paesi, l’andamento delle esportazioni spagnole nel primo semetre 2014 è un po’ una via di mezzo tra l’Italia, che come sappiamo bene è rimasta stabile, e la Francia. Forti di un deciso incremento dei volumi (legato presumibilmente alla ricca vendemmia dello scorso anno), il valore dell’export è calato soltanto del 2.5% a 1.16 miliardi di euro, ossia la metà dell’Italia e un terzo del valore delle spedizioni francesi. Il leggero calo è dovuto ai vini sfusi, in calo dell’11%, e dall’andamento negativo di tre dei quattro principali mercati di esportazione della Spagna: la Germania, gli USA e la Francia. Andiamo a leggere insieme i dettagli.

spagna 2014 h1 2

 

  • Le esportazioni sono state 1.16 miliardi di euro, per un volume di 10.6 milioni di ettolitri, rispettivamente in calo del 2.5% e in crescita del 21.5% rispetto allo scorso anno. Ne consegue una riduzione del prezzo medio di esportazione da 1.4 a 1.1 euro al litro, che riconferma il fatto che la Spagna è il paese esportatore con il minor valore medio al litro tra i grandi produttori (anche non europei).
  • Andando in dettaglio sulle tipologie, i vini imbottigliati sono stabili a 733 milioni di euro, i vini sfusi calano dell’11% a 262 milioni di euro, mentre i vini spumanti sono sostanzialmente stabili a 168 milioni di euro. Le performance stellari dei prodotti italiani sono lontane. Giusto per confrontare qualche numero qua e là, le esportazioni italiane di spumante sono state 330 milioni di euro.
  • Ma dove sono andati questi 2 milioni di ettolitri di vino che la Spagna ha “aggiunto” nel semestre. Si direbbe in Francia, Germania e Portogallo. Questi tre mercati sono passati da 4 milioni di ettolitri di importazioni di vino spagnolo a 5.4 milioni. La Francia va poi menzionata perchè da sola assorbe ben 2.5 milioni di ettolitri di vino spagnolo tra gennaio e giugno 2014.
  • Ma ai volumi non corrispondono i valori. Se il mercato tedesco resta il principale partner, le vendite sono in discesa dell’8% a 178 milioni di euro, a onor del vero partendo da un valore eccezionalmente elevato dello scorso anno. Il secondo partner si conferma il Regno Unito, con un incremento del 4% delle importazioni e un valore di 148 milioni di euro. La Francia, nonostante il forte incremento dei volumi, ha subito un calo dell’8% a 120 milioni, così come gli USA, che sono scesi del 6% a 114 milioni. Dopo questi mercati si apre una specie di baratro che ci porta ai 47 milioni di Svizzera e Paesi Bassi.
  • Bene, se invece ci concentriamo sul segmento importante, quello dei vini imbottigliati, il quadro è decisamente meno negativo: le vendite nel Regno Unito sono ulteriormente cresciute del 7%, quelle in Germania sono stabili e soltanto il mercato americano è calato del 4%.
  • Terminiamo con gli spumanti, dove i due mercati principali Germania e Regno Unito sono in deciso calo, 17% e 7% rispettivamente (probabilmente anche a causa della concorrenza del prodotto italiano), parzialmente compensati dal Belgio, dalla Francia e dai Paesi Nordici.
spagna 2014 h1 0
spagna 2014 h1 4
spagna 2014 h1 3
spagna 2014 h1 5
Print Friendly, PDF & Email
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>