Terre da Vino – dati di bilancio 2001-2008

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Sperando che siate sopravvissuti all’abbuffata natalizia, vi propongo oggi un’analisi del bilancio di Terre da Vino. I dati sono ricavati da un database, quindi non e’ possibile trovare spiegazioni ai numeri o suddivisioni del fatturato per prodotto e neppure i dati chiave relativi alle cooperative. Possiamo pero’ avere un’idea piuttosto chiara di questa azienda (che e’ una tra quelle che ha ignorato le mie richieste di ricevere il bilancio). (1) Terre da Vino e’ stata protagonista di una crescita costante negli ultimi anni, che sembra essersi interrotta soltanto nel 2007 intorno alla soglia dei EUR20m di vendite; (2) la cooperativa ha gradualmente ridotto i margini nel corso del tempo, probabilmente per migliorare il ritorno dei suoi fornitori-azionisti; (3) nonostante questo ha mantenuto un rapporto tra debito e patrimonio netto abbastanza equilibrato, anche se aiutato nel 2008 da una rivalutazione degli attivi fissi per EUR1m; (4) come ha fatto? Non abbiamo dati sugli investimenti ma solo sugli ammortamenti. Dato che gli ammortamenti hanno raggiunto il picco nel 2002, possiamo desumere che Terre da Vino abbia completato un significativo piano di investimenti in quell’anno e che successivamente abbia gradualmente ridotto la porzione di cassa mantenuta in azienda per incrementare quella per i soci-fornitori. Ma gli investimenti sono ripresi nel 2008…


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I dati del fatturato ci mostrano questa crescita eccezionale tra il 1998 e il 2006: un tasso medio del 13% annuo, che ha portato il fatturato totale a 20.7m nel 2006. Da quel momento la crescita si e’ bloccata e Terre da Vino ha consolidato il livello raggiunto. Va pero’ detto che il valore delle materie prime in magazzino, che aveva raggiunto il picco nel 2005 e’ tornato a crescere in modo molto significativo alla fine del 2008 (a un valore del 30% superiore a quello del 2005). Ci si dovrebbe quindi aspettare che nel 2009 Terre da Vino debba crescere di nuovo (oppure avere un ammontare molto significativo di prodotti finiti in magazzino!).

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Il calo dei margini e’ evidente dal secondo grafico. Nonostante il fatturato continuasse a salire, il margine operativo lordo e’ gradualmente calato in valore assoluto, dato il presumibile minor bisogno di cassa per gli investimenti. Il margine percentuale e’ sceso da oltre il 10% al 5.5% del 2007 e del 2008. La cooperativa ha comunque sempre chiuso il bilancio in utile.

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Dal punto di vista finanziario, il debito e’ cresciuto costantemente ma cio’ non ha creato forti disequilibri, nel senso che il patrimonio netto ha seguito. Il punto di discontinuita’ e’ stato il 2008, con il debito balzato da 5 milioni a 8 milioni. Che cosa e’ successo? Sono ripresi gli investimenti e questo ha portato a un incremento del debito di oltre EUR2m rispetto al 2007, poi sono aumentate di oltre 1 milione le rimanenze, ben oltre l’andamento del fatturato, come potete vedere dal quarto e ultimo grafico. Certamente la coopertiva avra’ avuto bisogno di un riequilibrio finanziario nel 2009, data anche la difficile congiuntura del mercato vinicolo. Ma questo lo sapremo soltanto se ci manderanno il bilancio…

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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