Abruzzo – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2008

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L’Abruzzo e’ una piccola regione per l’Italia demografica ma una grande regione per il mondo del vino. Sono contento di parlare proprio in questi giorni dei numeri della regione, perche’ Franco Santini organizza una serie di incontri durante la manifestazione “I Sentieri del Gusto” il 20,21 e 22 luglio a Avezzano. In particolare il 21 agosto alle 18.30 si parla di “Crisi economica, calo dei consumi, leggi antialcol e terremoto: quali prospettive per il vino abruzzese?”. Essendo purtroppo intrappolato in un impegno di lavoro all’estero non posso partecipare ma butto li qualche numero e qualche grafico per mettere in quadro la produzione regionale.


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Dicevamo che l’Abruzzo e’ un pezzo rilevante dell’Italia del vino, non solo perche’ produce 3 milioni di ettolitri (2008) su 31574 ettari, ma anche perche’ il Montepulciano d’Abruzzo e’ la sesta denominazione in Italia per vendite nella GDO con 8.3 milioni di litri e 23 milioni di fatturato nel 2008.

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Non voglio dilungarmi con troppi discorsi. Penso che i dati ISTAT di questo post ci mettano in luce quanto segue:
• La produzione regionale, concentrata in provincia di Chieti, ha visto un incremento del 41% nel 2008 con un aumento della superficie del 2%. Il balzo in provincia di Chieti e’ stato del 48% contro superfici sostanzialmente stabili.
• Nonostante il recupero delle superfici nel 2008, l’Abruzzo e’ una regione dove la superficie vitata continua a scendere in proporzione al totale nazionale. ISTAT calcola 31574 ettari nel 2008 contro 34362 del 2008, mentre in Italia si e’ passati da 692mila a 704mila.
• La regione si conferma molto produttiva, con una resa per ettaro di 130 quintali contro la media italiana di poco sotto a 100q.
• A differenza di molte altre regioni, in Abruzzo il vino rosso sembra guadagnare terreno nel corso degli anni e raggiunge il 60% della produzione nel 2008 contro il 58% di 3 anni fa.
• La presenza delle DOC e’ chiaramente piu’ elevata della media del Mezzogiorno (dove ISTAT classifica l’Abruzzo). Siamo al 35% con un peso molto limitato delle IGT (8%). Se mettiamo insieme le due categorie arriviamo al 43% contro il 34% del Mezzogiorno e il 59% italiano.
• Il peso delle DOC e’ stabile nel corso degli anni, mentre si sta incominciando a sviluppare il discorso delle IGT, che passano dal 5% all’8% nel corso degli ultimi 3 anni.


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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