Piano di supporto alla viticoltura europea – aggiornamento 2011

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Riprendiamo i numeri della riforma del settore vino in Europa per vedere come sono stati modificati i saldi per nazione e per tipo di intervento. La manovra e’ prevista terminare nel 2013 con un investimento totale di 5.3 miliardi di euro.
• Rispetto alla versione originaria del 2008, allo stato attuale l’ammontare totale non e’ cambiato, ma sono cambiati leggermente le allocazioni. Le misure relative alla conversione dei vigneti non sono di fatto cambiate e rappresentano la parte piu’ importante (2.1 miliardi). E’ invece calato del 7% (rispetto a quanto originariamente previsto) l’ammontare destinato alla distruzione dell’eccesso produttivo, e di ben il 15% l’ammontare relativo alla promozione, da 800 a 700 milioni di euro.
• L’allocazione nazionale non e’ di fatto variata. Spagna e Italia rappresentano il 28% circa ciascuno del totale previsto, mentre in Francia sara’ investito il 22%. Il rimanente 20% circa e’ suddiviso come potete vedere tra tutti gli altri mercati.
• Andando piu’ nel dettaglio, guardiamo come sta investendo i soldi l’Italia rispetto all’Europa e alla Francia. In Italia c’e’ un forte sbilancio sulla promozione, che e’ il 37% del totale previsto in Europa, e sulla distruzione dell’eccesso produttivo (e’ tornata la distillazione di crisi), anch’essa al 37% del valore totale europeo. La Francia invece concentra il suo sforzo negli investimenti nelle aziende, che vanno per il 44% del totale ai transalpini. Questo aspetto, che invece trovo sarebbe molto importante, e’ ancora piuttosto trascurato in Italia, dato che soltanto il 16% del budget europeo finisce nel nostro paese.


Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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