Considerazioni principali:
– Vendemmia a -11%, molto peggio dell’Italia (-2%) e del meridione (-8%)
– Continua pero’ lo sviluppo della viticoltura, visto che le superfici continuano a crescere (+6% nel 2009) e +2% annuo sui 4 anni, soprattutto sostenuto dalla provincia di Cosenza (+20% nel 2009)
– Le rese per ettaro sono scese sotto 50q, il 15% meno dello scorso anno e quasi la meta’ rispetto alla media italiana.
– Nel 2009, la produzione di vini DOC e’ calata del 23% (-29% IGT) e la produzione e’ stata sostenuta dai vini da tavola che hanno subito un calo di soltanto il 5%.
– I vini bianchi a -2% sono andati molto meglio dei rossi (-13%)
– La viticoltura della regione si conferma in forte sviluppo, con un valore della produzione di vino in crescita del 21% (+18% Italia) e un andamento di medio termine (-3.2%) non molto distante da quello nazionale (-3.7%).
produzione di vino
Produzione di vino in Australia – aggiornamento 2010
nessun commentoFonte: WINEMAKERS’ FEDERATION OF AUSTRALIA
Per fortuna degli australiani la vendemmia 2010 sara’ in calo di oltre il 10% rispetto allo scorso anno e decisamente al di sotto della media storica (circa il 12% sotto il livello degli ultimi 5 anni di circa 1.75 milioni di tonnellate). La stima ormai quasi definitiva parla di 1.5m/ton di uva vendemmiata che dovrebbero dare luogo a una vendemmia di circa 10 milioni di ettolitri, il 12% in meno rispetto allo scorso anno. Visto il cattivo andamento delle vendite di vino e la crisi dei grandi produttori dell’area si spera che cali cosi’ vistosi possano in realta’ continuare. Se nel 2009 a soffrire di piu’ furono i vini rossi, nel 2010 e’ successo esattamente il contrario, con un crollo del 15% della produzione di uve bianche a 716mila tonnellate a cui fa da contraltare una riduzione dell’8% dei rossi a 817mila tonnellate.
Produzione vini DOC/DOCG e IGT in Italia – aggiornamento 2009
2 commentiGuardiamo oggi alla produzione di vini di qualita’ nel 2009, come riportata da ISTAT. La produzione di DOC/DOCG ha continuato il percorso di crescita partito il 2006 e ha superato di nuovo la barriera dei 15m/hl, toccata nel 2005. Resta una forte differenza tra nord e centro-sud dell’Italia, sia in termini di penetrazione che in termini di tendenza. Sulla penetrazione, il Centro-Nord e’ sostanzialmente allineato con il 75-80% della produzione concentrato in DOC o IGT, mentre al sud questa percentuale e’ ancora intorno al 35%. Sulla tendenza, i dati sono naturalmente influenzati dall’andamento generale della vendemmia, e qui influisce il fatto che al Nord le ultime vendemmie siano state migliori di quelle del centro sud. Se ci spostiamo dalla tendenza 2008-09 a un orizzonte piu’ ampio e’ invece chiaro che la rimonta delle DOC/IGT in percentuale sulla produzione italiana (33%) e’ essenzialmente da attribuire al centro-sud, che tra il 2005 e il 2009 hanno fatto crescere di 5 punti percentuali il peso di questi prodotti. Nel Centro Italia, con una crescita molto equilibrata sia nelle DOC che nelle IGT, mentre al sud essenzialmente attraverso lo strumento piu’ flessibile della IGT.
Toscana – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2009
1 commentoConsiderazioni chiave:
– La produzione di vino in Toscana mostra da diversi anni un andamento particolarmente costante, con una variazione media soltanto del 3% contro il 7% della media nazionale
– La vendemmia 2009 si e’ chiusa con un -1%, di cui -1.7% in provincia di Siena
– Le superfici vitate calano dell’1% ma sono comunque al di sopra degli anni 2005-07
– All’interno delle diverse produzioni, i vini DOC/DOCG sono in discesa dell’1% circa.
– Il valore della produzione di vino in Toscana e’ cresciuto in modo significativo secondo ISTAT nel 2009 rispetto al 2008, con un +24%. In realta’ questo balzo e’ dovuto al “buco” di valore del 2008, che potrebbe essere stato determinato dallo scandalo del Brunello.
Produzione di vino Italia 2009 – dati definitivi
nessun commentoISTAT ha pubblicato i dati finali sulla produzione di vino in Italia 2009. Il numero magico e’ 45.4m/hl, che significa un calo del 2% rispetto al 2008 e un livello del 4% inferiore alla media 2004-2009. A titolo di commento generale, due considerazioni mi paiono interessanti. La prima e’ sul bilanciamento del settore in Italia. La produzione di vino resta sopra il livello che sarebbe opportuno avere. Con esportazioni di 20m/hl, importazioni di 1.4m/hl, consumi interni che scendono sotto i 25m/hl, il mercato assorbe 43-44m/hl, cui si devono aggiungere gli usi industriali che non sono particolarmente significativi per il nostro paese. Considerato che il mercato ha scorte degli anni passati e che le distillazioni finanziate dalla comunita’ saranno tra poco un ricordo, sarebbe opportuno avere livelli produttivi di 1-2m/hl inferiori, per ridare slancio anche al prezzo della materia prima, che continua a soffrire (e oggi sta soffrendo di piu’ nella fascia medio-alta del mercato).











